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Trovato morto a 28 anni il fondatore di Grooveshark, il sito di musica…

SHOCK IN FLORIDA

Trovato morto a 28 anni il fondatore di Grooveshark, il sito di musica online chiuso per violazione di copyright

Josh Greenberg, il cofondatore del servizio di streaming musicale Grooveshark, è stato trovato morto domenica nella sua casa di Gainesville, in Florida. Lo ha scoperto la sua fidanzata al ritorno dal weekend. La notizia è clamorosa nel mondo delle startup americane della East Coast e non solo: Greenberg aveva soltanto 28 anni e aveva messo in piedi il sito una decina di anni fa con Sam Tarantino all’università della Florida. Al suo culmine ha avuto 40 milioni di utenti mensili e 145 dipendenti.

Per ora non si sanno le ragioni del decesso. La polizia di Gainsville ha scritto in un tweet che non ci sono segni che facciano pensare a un delitto o a un suicidio. La madre del giovane, inoltre, ha detto al giornale locale The Gainesville Sun che il figlio non soffriva di particolari patologie mediche. Oggi è stata fatta l’autopsia, mentre per gli esami tossicologici potrebbero volerci 3 mesi.

Grooveshark è stato uno dei primi siti al mondo a offrire musica gratis in streaming: ha avuto una grande popolarità ma per questioni di violazione del copyright è stato un avversario delle case discografiche. L’epilogo poco più di due mesi fa: il sito ha chiuso i battenti in seguito all’accordo giudiziario raggiunto con le major. Per evitare di pagare centinaia di milioni di dollari, Grooveshark ha polverizzato i suoi server, domini online, app e tutto quanto era di proprietà delle etichette.

Nel messaggio di addio ai suoi utenti, il team di Grooveshark aveva scritto: «Abbiamo commesso alcuni gravi errori. Abbiamo fallito nell'assicurarci le licenze da chi detiene i diritti d'autore per gran parte della musica presente sul servizio. È stato un errore. Ce ne scusiamo. Senza riserve». E aveva consigliato ai suoi utenti di utilizzare uno dei tanti servizi legali di streaming che sono fioriti negli ultimi anni: da Spotify a Deezer. La madre del ragazzo ha detto al quotidiano americano che per Josh l’accordo era stato soprattutto una liberazione dopo anni di battaglie legali.

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