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Dossier Le aziende lanciano l'allarme: l'evoluzione tecnologica corre troppo

    Dossier | N. 16 articoliInnovazione e nuove tecnologie al servizio delle aziende

    Le aziende lanciano l'allarme: l'evoluzione tecnologica corre troppo

    La velocità della trasformazione digitale, e in particolare l'aumento significativo del numero di nuove applicazioni che sollecitano le attività di business, è vista come un chiaro ostacolo all'interno delle organizzazioni. Più di un'azienda su due, e precisamente il 55%, riconosce nel troppo rapido cambiamento delle funzionalità delle applicazioni la loro più grande sfida. Lo dice il World Quality Report 2015, realizzato da Capgemini in collaborazione con HP. Lo studio ha raccolto le testimonianze di oltre 1.500 manager appartenenti a realtà di 32 Paesi e il messaggio che ne sortisce suona come una sorta di allarme: le aziende sono in difficoltà a tenere il passo con l'evoluzione tecnologica. Gli effetti della digital transformation, a cominciare dai ridotti cicli di vita di dispositivi e servizi, accrescono in altre parole l'importanza e l'urgenza del monitoraggio e dell'analisi delle applicazioni. Una pratica necessaria e utile a cui però non tutte le aziende sono abituate.

    Vediamo nel dettaglio come viene affrontata la questione. Un primo parametro di valutazione è nell'incremento anno su anno del budget It dedicato alle soluzioni di testing & quality assurance: gli investimenti sono in crescita del 9%, nell'ottica di ottenere un maggiore controllo dell'afflusso delle nuove applicazioni. Di questa spesa, quasi la metà (il 49%) è dedicata ad attività di mantenimento e quindi focalizzata sul tentativo di garantire la “coerenza” delle applicazioni rispetto al business aziendale. Per contro, è diminuito dell'1% il budget per i progetti di trasformazione, ma quasi un manager su tre (il 29%) è intenzionato a sviluppare Testing Center of Excellence entro i prossimi due anni.
    Un secondo indicatore che illustra la tendenza in atto ha a che vedere con la sicurezza. Stando al rapporto, infatti, più di quattro aziende su cinque (l'81% del campione) individua nella volontà di mettere al sicuro i propri sistemi l'obiettivo principale delle attività di testing. Un'accresciuta consapevolezza, dicono gli analisti, guidata dagli imperativi della digital transformation e dal fatto che dentro le organizzazioni il fattore security sia ormai diventato un asset fondamentale per la garanzia del business. E non solo. Anche la customer experience, e quindi l'insieme degli strumenti volti ad offrire ai clienti un'esperienza semplice ed efficace ogni volta che entrano in contatto con i canali dell'azienda, riveste oggi un ruolo altrettanto importante: il 79% delle aziende censite la ritiene un fattore chiave per le loro attività di testing.

    Se è indubbio che le organizzazioni stanno facendo significativi investimenti per automatizzare il controllo delle applicazioni, il World Quality Report fa anche notare come le aziende debbano andare oltre per puntare, come dicono gli esperti, a un ciclo di vita di “quality assurance” integrato e intelligente in grado di fornire sinergie in materia di operatività del business. Il report, in proposito, evidenzia come più del 59% degli intervistati afferma di utilizzare i principi di DevOps per almeno la metà dei progetti interni e come il 47% ricorra ad ambienti di test virtuali. Un'innovazione di approccio dovuta, per certi versi, perché occorre trovare rimedi concreti ai cicli di vita sempre più brevi di programmi e applicazioni, tendenza che sta facendo lievitare la domanda di testing di infrastrutture e apparati hardware.

    Di pari passo con la crescente maturità delle soluzioni per il monitoraggio delle applicazioni, stanno nascendo in seno alle aziende figure che in precedenza non esistevano. Il Software Development Test Engineer, per esempio, la cui richiesta è solo destinata ad aumentare di pari passo con la sempre maggiore centralità delle attività di “quality assurance” nell'operatività delle singole organizzazioni. “Tecnologie dirompenti come Internet of Things, Big Data e mobility – ha commentato a margine dello studio Raffi Margaliot, Senior Vice President e General Manager, Application Delivery Management per HP Software - stanno trasformando il business più rapidamente che mai. Le aziende devono cambiare in fretta per anticipare questa rivoluzione, competere e adattarsi ai nuovi modelli di business”. In linea generale il World Quality Report conferma come i responsabili It stiano rispondendo a questi trend senza compromettere la qualità delle applicazioni e la user experience. Chi non lo sta facendo, e lo impone la velocità del cambiamento, rischia di perdere competitività.

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