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Parrot lancia il drone Bebop 2: ecco come funziona e quando si…

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Parrot lancia il drone Bebop 2: ecco come funziona e quando si può usare

Parrot, l’azienda francese che negli ultimi anni si è imposta soprattutto per i suoi droni, lancia il nuovo Bebop 2. È un quadricottero pensato per un uso hobbistico ma con delle potenzialità anche professionali. Leggero: pesa 500 grammi e garantisce 25 minuti di volo grazie alla batteria da 2700 mAh.

L’utilizzo è semplice. Basta scaricare l’app FreeFlight 3 da iOS o Android e si può comandare dal display touch. Si collega con il wifi e la connessione è stabile fino a 300 metri. Si riproduce l’effetto di un joystick: si manovra in altezza e direzione, e dallo schermo si vede la prospettiva della telecamera da 14 megapixel con lente fish-eye e stabilizzazione d'immagine a 3 assi. Anch’essa può essere direzionata per decidere cosa filmare. Per fare evoluzioni come un giro a 360 gradi ci sono dei singoli comandi preinstallati. Insomma, è davvero facile. In caso d’emergenza il tasto emergency spegne i motori, inoltre c’è il blocco delle eliche in caso di contatto, l’impostazione del limite di altezza e del perimetro di volo e funzionalità “return home” automatica. Per l’atterraggio c’è il tasto landing.

Costa 549 euro. Se si vuole a parte si può comprare lo Skycontroller Black Edition, simile a un telecomando RC in grado di offrire un raggio di volo più ampio (fino a 2 km). Anche l’usabilità migliora, ma il costo complessivo sale a 950 euro.

Bebop 2 è in grado di volare grazie al risultato dell’opera di 7 sensori. Si può anche impostare il percorso in precedenza, impostando di fatto il pilota automatico. Raggiunge una velocità orizzontale di 60 Km/h e di 21 Km/h in verticale. Raggiunge la velocità massima in 14 secondi, frena in 4,5 secondi e resiste a un vento a sfavore di 63 Km/h. In meno di 20 secondi raggiunge i 100 metri di altezza. 

La rapida diffusione dei droni, anche amatoriale, ha spinto vari Paesi a darsi delle regole: il nuovo regolamento Enac è della scorsa estate. Regola soprattutto i droni usati per scopo professionale: in quel caso ci vuole un patentino. La distinzione non dipende tanto dal modello ma dall’utilizzo che se ne fa: il Bebop2, per dire, può essere usato anche professionalmente o quasi. In ambito ludico, se non si ha un patentino, i droni non possono essere portati oltre i 70 metri d’altezza e 200 metri di raggio dal punto di pilotaggio. Non si può inoltre effettuare voli sopra aree abitate. Per divertirsi con un drone occorrono dunque spazi aperti.

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