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WhatsApp annuncia: 1 miliardo di utenti. Ma ancora non è redditizia

IL NUOVO TRAGUARDO

WhatsApp annuncia: 1 miliardo di utenti. Ma ancora non è redditizia

Proprio nel giorno in cui la Silicon Valley festeggia la “conquista” del mondo, con quattro aziende ai primi quattro fra le società con maggior valore (rispettivamente Google, Apple, Microsoft e Facebook), WhatsApp annuncia un risultato storico: un miliardo di utenti. Un traguardo importante per la App di messaggistica istantanea fondata da Jan Koum e finita nelle mani di Facebook il 19 febbraio 2014. Quel giorno di quasi due anni fa, Zuckerberg aveva staccato un assegno da 19 miliardi di dollari, pur di portare a casa una piattaforma che all'epoca poteva contare su 450 milioni di utenti.

Oggi gli utenti sono più che raddoppiati, e lo stesso Zuckerberg ha voluto festeggiare il traguardo con un post su Facebook nel quale si è congratulato con Koum (che intanto è rimasto Ceo della società). «In questi due anni – ha scritto il boss di Facebook - abbiamo aggiunto la possibilità di chiamare i nostri cari. Abbiamo abolito la tassa di iscrizione facendo diventare WhatsApp completamente gratuita. E stiamo lavorando per connettere più persone in tutto il mondo, rendendo più facile la comunicazione anche con le imprese. Oggi ci sono solo un paio di servizi che collegano più di un miliardo di persone».

I numeri
Intanto Koum ha rilasciato i numeri ufficiali, che - a parte il miliardo di utenti attivi – dicono: 42 miliardi di messaggi scambiati ogni giorno, 1,6 miliardi di foto al giorno, 250 milioni di video al giorno e 1 miliardo di gruppi creati. Numeri che lasciano poco spazio ai rivali e fanno di WhatsApp un vero e proprio titano.

Sì, ma il business?
Ma subito dopo l'ufficializzazione dei nuovi numeri, è arrivata puntuale – come la passeggiata di Kant – la domanda che ormai da mesi fa discutere gli analisti: qual è il piano di business? Qualche settimana fa WhatsApp è stato reso totalmente gratuito. E l'unica fonte di guadagno (quei 99 centesimi annui di abbonamento) è svanita. L'ipotesi più battuta, attualmente, è quella di un'apertura alle imprese. L'idea che circola con insistenza a Menlo Park è quella di rendere WhatsApp a pagamento per le imprese che intendono comunicare coi loro clienti. Qualcosa che somiglia alle inserzioni pubblicitarie, ma che di fatto non lo è. Servizi del genere esistono già (in Italia c'è l'esempio di Localiving), e sono molto quotati come nuovi modelli di business. Sarà la chat B2C a fare di WhatsApp una macchina da soldi, oltre che di utenti? Gli indizi sono questi.

Anche GMail raggiunge un miliardo di utenti
Intanto anche Google annuncia un traguardo importante. GMail, la casella di posta elettronica di Mountain View, è utilizzata attivamente da un miliardo di persone ogni mese. A renderlo noto è stato Sundar Pichai, CEO di Google, durante la conferenza sui risultati finanziari ottenuti da Alphabet nel corso del Q4 2015. Gmail è l'ennesimo servizio di Google a raggiungere il traguardo del miliardo di utenti attivi mensilmente, dopo Chrome, Android, Play Store, Google Maps e YouTube.

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