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Centomila sterline per Ida, startup italiana emigrata a Londra

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Centomila sterline per Ida, startup italiana emigrata a Londra

«Ida è nata nel cuore di Roma, in un bar, chiacchierando con Federico Baldelli e Dario Martelli. L'idea era quella di creare qualcosa che potesse fare da portavoce del Design Made in Italy nel Mondo. Ma eravamo consapevoli che non potevamo avviare questo progetto restando in Italia. Per questo motivo abbiamo deciso di partire, scegliendo la capitale europea: Londra». Francesco Santilli, è uno dei tre co-founder della startup Ida (acronimo di Italian Design Agency), e proprio da Londra, più precisamente dal quartiere Mayfair che si affaccia su Hyde Park dove stanno per nascere i nuovi uffici della sua giovanissima società, racconta al Sole24Ore quest'esperienza vincente.

«Una startup – racconta Santilli - dal momento in cui nasce non deve smettere mai di creare valore. Ogni occasione può essere utilissima per lo sviluppo del progetto. Perciò sono fondamentali concentrazione e volontà, bisogna investire fin da subito nella propria rete di network e non smettere mai di coltivarla ed ingrandirla. Formare il team ideale è una condizione necessaria per il successo». A Ida è successo un po' così. La startup nelle ultime settimane ha ottenuto un finanziamento da 100 mila sterline grazie all'ingresso della Venture Capital i2i, controllata dal The Family Officer Group. Un capitale importante che consente di pensare in grande: «Ricevere un supporto di 100 mila sterline a meno di un anno dalla nascita di IDA ci fa sperare – racconta Santilli - e conferma il piano che avevamo immaginato di sviluppare. È solo l'inizio e siamo già a lavoro per i prossimi cantieri tra cui il Fuori Salone a Milano e LEAF qui a Londra. Nei prossimi giorni (venerdì, ndr), con Dario Martelli, CMO di Ida, terremo una lezione presso la Marangoni UK per presentare il progetto in occasione del Career Week. Speriamo di siglare importanti partnership con l'Istituto per presidiare sempre di più il canale del Fashion Design».
La Venture Capital che ha deciso di investire in Ida, come detto, è la “i2i” (Italians to Italians), una struttura (il ceo è Matteo Cerri) che ha un focus sempre aperto vero i progetti legati all'espansione del Made in Italy. Lo scopo è quello di intensificare la presenza italiana nel mondo, sostenendo i migliori progetti italiani a Londra. «Grazie alla partecipazione di i2i – ci dice infine Santilli - Ida sarà in grado di potenziare la promozione del Design Italiano anche attraverso le sinergie che ne derivano, tra cui anche le iniziative Italians Magazine e l'evento Eat Drink Love Italian».

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