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Dossier 500mila euro per Mogees, startup che trasforma in musica qualsiasi oggetto

    Dossier | N. 221 articoliPiù start-up con il Sole

    500mila euro per Mogees, startup che trasforma in musica qualsiasi oggetto

    Se alla base di una startup di successo deve esserci un alto tasso di innovazione, quelli di Mogees possono star tranquilli. Aver puntato sul machine learning sembra essere stata una scelta azzeccata, almeno per il momento. In questi giorni, la startup italiana con sede a Londra ha annunciato che i soci di Italian Angels for Growth (IAG) - il maggiore angel group italiano – hanno investito nell'azienda 500mila euro. Uno step finanziario importante, per la startup fondata da Bruno Zamborlin.

    Ma cosa fa Mogees? L'azienda realizza l'omonima tecnologia basata sul machine learning e applicata alla musica che sviluppa la creatività permettendo di interagire con gli oggetti e creare suoni. Si tratta in particolare di un processo che a partire da un piccolo microfono applicato ad una qualsiasi superficie trasforma le vibrazioni degli oggetti in musica, questo tramite un software proprietario in grado di riconoscere il gesto del musicista e trasformare gli oggetti in strumenti musicali. L'azienda, nata in Veneto (la sede originaria era a casa di Zamborlin) dall'idea di tre persone, adesso conta 13 impiegati e 3 freelance nei suoi uffici londinesi. La sua tecnologia ha già attirato l'attenzione sia degli appassionati alla tecnologia applicata alla musica, sia di numerosi performer musicali, ed è stata protagonista di concerti di importanti esponenti di musica elettronica (al centro di un'installazione al Victoria and Albert Museum di Londra e oggetto di conferenze TedX a Bruxelles).

    Le radici di questa startup affondano nel crowdfunding. Mogees, infatti, ha esordito come prototipo con due campagne di successo su Kickstarter nel 2014 e 2015 affermandosi su un pubblico professionale di musicisti e compositori. Oggi, invece, il supporto fornito da IAG potrà consentirle di espandersi al mercato consumer. Il prossimo passo è infatti quello di creare una nuova versione per non addetti ai lavori (Mogees Play) e creare una rete distributiva globale. Nel contempo la solidità garantita dall'investimento di IAG consentirà alla startup di poter ambire al sostegno di venture capital internazionali.

    La startup di Zamborlin, pur avendo sede nel Regno Unito, conta tra i principali sostenitori finanziari – oltre a IAG - l'incubatore M31, con sede a Padova. Segno che le radici italiane sono solide. Per il futuro, Mogees potrà continuare a servire in maniera sempre più evoluta il mercato artistico – professionale, ma anche diventare oggetto diffuso di divertimento e può essere utilizzato con finalità educative per consentire ai bambini di prendere familiarità con il linguaggio musicale. «Mogees è un progetto straordinario che dal machine learning applicato alle performance musicali potrà crescere in ambito ludico, educativo ed altro, non c'è limite alla fantasia. Sono orgoglioso di entrare a far parte di questo team internazionale di grande livello» ha dichiarato Giuseppe Visentini, Champion di IAG per l'investimento in Mogees che con l'operazione entra a far parte contestualmente del CdA dell'azienda. «Siamo felici di aver attratto l'interesse di IAG che per noi rappresenta un'eccellenza nel campo degli investimenti per l'innovazione. La nostra visione, del team Mogees e di IAG, è assolutamente allineata rispetto al futuro uso di Mogees nei campi della musica e dell'educazione, solo per iniziare» ha invece detto Zamborlin.

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