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Ok il prezzo è giusto? Tutti i costi nascosti della realtà…

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Ok il prezzo è giusto? Tutti i costi nascosti della realtà virtuale

Mancava Playstation e puntuale è arrivato l’annuncio. Alla Gdc di San Francisco i giapponesi hanno annunciato che Playstation Vr, il loro “set” per la realtà virtuale, arriverà in Europa in ottobre al prezzo di 399 euro. È quanto si aspettava il mercato. Per “giocare” nei mondi in tre dimensione servirà una Ps4 (349 euro) e una telecamerina da 60 dollari. Se sommiamo tutto per entrare nella virtual reality servirà una cifra complessiva di circa 800 euro. Che la realtà virtuale non fosse a buon mercato è stato chiaro fin dall’inizio. Almeno per il primo anno sarà inutile ragionare in termini di mercato di massa Secondo Abi Research per arrivare a 50 milioni di visori venduti nel mondo bisognerà aspettare il 2020. Sony può contare su una base clienti di oltre 30 milioni di Ps4 nel mondo ma sopratutto di un prezzo di ingresso più basso di tutti. Proviamo a fare due conti.

Oculus arriva a marzo a 742 euro
Partiamo da Oculus: chi ha effettuato i preordini a gennaio si vedrà recapitare visore e accessori a fine marzo spendendo 742 euro (699 euro più spese di spedizione). Per farlo funzionare servirà un pc. I requisiti minimi indicano come scheda grafica Ge Force Gtx 970 (si pare da 320 euro) e 8 Gb di Ram. Facendo i calcoli si arriva a 1500 euro, negli store online filtra la notizia di un bundle Oculus Ready da 1300 euro.

Per Htc Vive si parte da 899 euro.
I preordini di Htc Vive partiranno alla fine di febbraio e l'attrezzatura arriverà a partire dal 5 aprile . Il prezzo sarà 799 dollari (duecento in più di Oculus Rift). In Italia toccherà spendere 899 euro. Quindi facendo le debite proporzioni sarà più costoso (ci si attendeva una forbice maggiore) anche se le specifiche hardware sono leggermente meno esigenti.

Il nodo della potenza di calcolo (e della scheda grafica)
Parliamo sempre della configurazione minima. La realtà virtuale per “girare” in maniera ottimale potrebbe richiedere più potenza. Molta più potenza. Almeno così affermano i tecnici di Nvida che di mestiere, va ricordato, vendono schede grafiche. Un gioco tradizionale a 1080p e 60 Hz richiede 120 milioni di pixel al secondo. Per passare da 30 a 90 frame al secondo la Vr richiederebbe 233 milioni di pixel al secondo. Moltiplicato per ciascun occhio fanno 400 milioni di pixel al secondo. Indi ragion per cui la configurazione che giudicano “ottimale” prevede una Gtx 980 Ti, ovvero più di 700 euro solo di scheda. Se fosse così il rischio è di rivivere l'incubo degli anni Ottanta, quando ogni volta che usciva un gioco nuovo toccava potenziare il pc.

L’ingresso di Amd
Per fortuna non c’è solo Nvidia. Nella partita si è inserita anche Amd che proprio dalla Gdc ha annunciato ieri l'introduzione di una piattaforma per la creazione e la fruizione di contenuti di realtà virtuale. Si chiama Radeon Pro Duo con il suo kit di sviluppo software (SDK) LiquidVR ,consente di creare contenuti VR e promette una potenza di calcolo di 16teraflop. Stiamo a vedere se e come il mercato la adotterà.

L’attesa per Microsoft
Un po’ più indietro sono le HoleLens di Microsoft. Quello allo studio di Redmond è un visore per la realtà aumentata estremamente interessante. Settimana scorsa è stato distribuito il kit per gli sviluppatori, a dimostrazione del fatto che non sono poi così in ritardo. L’obiettivo è una integrazione tra Xbox One, pc e tablet grazie a Windows 10. Non sarà quindi un prodotto di realtà virtuale puro come gli altri. I manager di Microsoft hanno in testa altri progetti. Anche perché Microsoft è azionista di Facebook che a sua volta possiede Oculus. L’interesse a scendere nell’agone della realtà virtuale casalinga non sembra altissimo.

La concorrenza di Samsung
In termini di prezzo Sony se la gioca con Samsung che ha stretto un accordo con Oculus ed è stato il primo produttore consumer a portare in Italia la realtà virtuale. I coreani in realtà vogliono vendere smartphone. Il Samsung Gear Vr è realizzato con la “maschera” di Oculus e come visore usa il display dei propri smartphone. Funziona con i telefononi (S7, S7 edge, Galaxy S6, S6 edge e S6 edge+). Un esempio di prezzo. Il Samsung 7 costa 729 euro. Da solo il Vr costa 129 euro. Acquistati separatamente vengono 858 euro. In bundle il prezzo sarà sicuramente più basso. In termini di “low cost” se la giocano con Sony anche se a livello di contenuti le differenze sono abissali.

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