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Arduino, nuova accusa 12 anni dopo

Analisi

Arduino, nuova accusa 12 anni dopo

Ci sono Hernando Barragán, Casey Reas e Massimo Banzi all’Interaction Design Institute di Ivrea. È il 2003. Il primo è uno studente e il progetto della sua tesi si chiama Wiring: vuole semplificare l’uso dell’elettronica per designer e artisti. Casey Reas è invece uno dei due inventori di Processing, un linguaggio semplice di programmazione open source per visual designer già molto noto, nato all’Mit. Reas è un relatore di Barragàn, l’altro è Massimo Banzi. Lo studente vuole portare l’idea di Processing dal software alla prototipazione. «In quegli anni emergeva l’idea di collegare mondo fisico e virtuale nelle università di ICT e Design» si legge in Collaborative Media (Lowgren-Reime). In particolare a Malmo e Ivrea.

Ci consiglia la lettura David Cuartielles, uno dei cofondatori di Arduino. Già, perché Arduino nasce dal lavoro di Barragàn, «based on Wiring» è scritto su quel libro ma anche sui credits di Arduino.cc. «Tutti sono d’accordo che Arduino è costruito sopra Wiring e che Wiring è fortemente basata sull’idea di Processing e sul suo codice open source» ci dice Reas, uno dei due professori in quel di Ivrea. Eppure 12 anni dopo quell’ex studente, oggi docente all’università Los Andes in Colombia, prende la tastiera e crea una pagina web dove dice che Arduino è un «fork» di Wiring, dunque una copia, e che a lui non è mai stato chiesto di fare parte di Arduino. Parla di violazione, ingiustizia, mancanza di etica.

Perché soltanto ora? Come scritto su Nòva in varie puntate è in corso una causa importante tra Italia e Stati Uniti sul controllo di Arduino. Barragán dice che il testo depositato dall’accusa contribuisce alla disinformazione: farebbe, a suo dire, passare l’idea che Banzi abbia acquisito particolari diritti sul lavoro fatto con Wiring soltanto perché relatore. Fa notare Reas che la tesi (2004) è stata approvata da tutti, le divergenze sono emerse in interviste successive. Banzi ci dice invece: «Ho grande rispetto per il lavoro di Hernando, ma la storia di Arduino è fatta di più di dieci anni di lavoro”.

Articolo pubblicato su Nova24 di domenica 20 marzo

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