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Dossier Startup: Tensive avvia i primi studi pre-clinici

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    Startup: Tensive avvia i primi studi pre-clinici

    • –di M.Pas.

    La funzione di fondazioni e acceleratori è anche quella di creare un ambiente in cui le idee possano fertilizzarsi a vicenda. È quanto è accaduto presso Fondazione Filarete, dove quattro ricercatori, Irini Gerges, Federico Martello, Margherita Tamplenizza e Alessandro Tocchio, si sono incontrati e nel 2012 hanno deciso di fondare Tensive, startup biomedicale che si propone di rivoluzionare il mercato delle protesi mammarie. Nel 2014 hanno fatto il loro ingresso nella società persone in grado di gestirne al meglio il potenziale commerciale, quali il CEO Gianfranco Bellezza, il Presidente Alberto Cantaluppi e il CFO Valentina Morigi.

    Le protesi del seno costituiscono un mercato mondiale di circa un miliardo di dollari. Oggi vengono generalmente realizzate in silicone e hanno una durata media di una decina d'anni. Il proposito di Tensive è quello di offrire protesi biodegradabili, le cui caratteristiche consentano al corpo di sostituirle gradualmente con tessuto adiposo, facendole riassorbire nel giro di circa un anno. A questo scopo sono stati ottenuti, all'interno di Fondazione Filarete, due brevetti. Il primo riguarda un biomateriale che può essere degradato ed eliminato dal corpo. Il secondo riguarda il metodo di fabbricazione di una rete di canali all'interno del biomateriale, che consenta alle cellule viventi di diffondersi al suo interno.

    Filarete ha trasferito i brevetti alla società in cambio di una partecipazione azionaria, il prodotto è entrato in fase di studio pre-clinico, ed è stato richiesto un terzo brevetto.
    Dovrebbe poi seguire lo studio clinico in 5 Ospedali Europei.

    Seguiranno poi le necessarie autorizzazioni CE ed anche quelle presso la statunitense FDA, per poter accedere al mercato mondiale. L'obiettivo è quello di arrivare alla commercializzazione in Europa nel 2020.
    Una volta ottenuta l'approvazione, Tensive prevede la vendita del prodotto a ospedali pubblici e privati.
    L'azienda valuterà inoltre la licenza di utilizzare il suo polimero, ad aziende che si occupano di medicina rigenerativa

    A sostenere la startup nei suoi primi passi, sono stati i 325.000 euro ricevuti con il Premio Marzotto. A quanto ci ha riferito Alberto Cantaluppi, all'inizio di quest'anno ai sette soci iniziali e a Filarete si sono aggiunti un gruppo di privati, che hanno permesso di raccogliere 1.400.000 euro, con preaccordi per ulteriori investimenti che consentirebbero a Tensive di arrivare alla fine del 2017. A quel punto il prodotto dovrebbe aver completato la validazione preclinica creando la fiducia necessaria per raccogliere altri sei milioni di euro, necessari per intraprendere lo studio clinico.

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