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Ristoranti, musei, consigli: Airbnb vuole diventare la nuova…

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Ristoranti, musei, consigli: Airbnb vuole diventare la nuova «Lonely Planet»

Oggi chi va in vacanza prenota un alloggio attraverso Airbnb, cerca su GoogleMaps la strada per arrivarci, fa un salto su Tripadvisor per farsi consigliare un ristorante, scarica la app della Lonely Planet per scoprire quali sono le cose da visitare nella zona. Le cose, però, potrebbero cambiare in fretta. Presto su Airbnb non si troverà solo un stanza in una località di villeggiatura, ma anche un ristorante dove cenare da quelle parti, una mostra da visitare e una mappa interattiva per arrivarci.

Con la nuova app che sta testando, Airbnb si candida dunque a diventare leader nel settore dei viaggi. Attraverso un’unica applicazione forse già dalla prossima estate si potranno programmare le vacanze: dove dormire, cosa vedere, dove mangiare, cosa fare, come muoversi. L’obiettivo è quello di accentrare in una sola icona sullo smartphone tutte le funzioni che ad oggi sono offerte da diversi soggetti, come Tripadvisor o come le guide scaricabili online o cartacee.

Secondo Bloomberg la nuova app che al momento è in fase di test nella versione per Android si chiamerà Airbnb Trips, ma il nome non è ancora definitivo: quello ufficiale si conoscerà solo a novembre, quando è in programma la conferenza annuale di Airbnb in California. Tra le possibili novità che Airbnb potrebbe annunciare in autunno c’è anche il servizio che permetterà ai proprietari delle abitazioni di offrire (a pagamento) oltre all’alloggio anche una visita guidata agli ospiti.

L’idea è simile a quella che sta dietro ad altre social app come Counchsurfing, dove è possibile essere ospitati gratuitamente sul divano di qualcuno farsi consigliare da chi in quel luogo vive cosa fare nel tempo libero, o come VizEat che permette di essere ospitati a cena entrando così in contatto con gente del posto e con la loro cultura culinaria.

Allargare la gamma di servizi offerti agli utenti potrebbe consentire ad Airbnb di fare un grosso balzo in avanti e diventare la app di riferimento per i viaggiatori, un po’ come sta tentando di fare Uber nel campo della mobilità: la società con sede a San Francisco ha infatti recentemente lanciato un nuovo servizio, UberEats. In pratica, i conducenti iscritti a Uber non trasportano più solo persone ma anche cibo a domicilio, ritirato presso i ristoranti che vogliono entrare nel business del food delivery ma che non hanno personale dedicato alle consegne.

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