Tecnologia

Italian Angels for Growth investe nei sensori laser di NanoTech Project

startup

Italian Angels for Growth investe nei sensori laser di NanoTech Project

Italian Angels for Growth, il gruppo italiano di business angel, particolarmente attivo nei settori innovativi come biomedicale, Internet, cleantech, Information Technology, finanzierà con un investimento di 600.000 euro la startup Nano Tech Projects, attiva nel campo della biosensoristica ottica.
Il finanziamento verrà utilizzato per accelerare l'ingresso nel mercato di un nuovo dispositivo diagnostico brevettato da NTP: Nano-Eye, un rilevatore ottico-laser in grado di catturare immagini ad alta risoluzione e di rilevare nanoparticelle di dimensioni subdiffrattive. Normalmente per questo tipo di rilevamento occorrono microscopi elettronici di grande potenza. Lo strumento creato da NTP utilizza invece una tecnica laser che permette di svolgerlo con un'ottica di tipo comune. Il risultato è un dispositivo che permetterà di accorciare i tempi di diagnosi, grazie alle ridotte dimensioni e alla possibilità di interfacciarsi direttamente con dispositivi digitali e di rete.
Lo strumento, che verrà sottoposto a validazione clinica in vari ospedali e centri di ricerca italiani, è in grado di rilevare la presenza di varianti cancerogene del papillomavirus umano (HPV), che è tra le principali cause di vari tipi di cancro e in particolare di quello della cervice uterina. Una volta messo a punto, secondo quanto ci ha riferito l'azienda, sarà scalabile per il rilevamento di molti altri tipi di virus, e si presterà all'uso nella nanomedicina e per applicazioni di telemedicina, per esempio per la valutazione in diretta di campioni anatomopatologici nel corso di operazioni chirurgiche.
Nano Tech Project è una startup attiva dall'ottobre 2012, nata dall'incontro tra la ricerca scientifica intrapresa dal chimico Adolfo Carloni e la visione imprenditoriale e tecnologica degli altri due soci fondatori, gli ingegneri elettronici Massimo Galavotti e Gianluca Maroncelli. Ai loro si è recentemente unito Mauro Malan, esperto nell'ambito della microscopia. Grazie al progetto Nano-Eye ha potuto accedere alla prima fase di Horizon 2020, con un grant per il settore nanotecnologie e tecnologie di produzione e processo, e sta per candidarsi ad accedere alla seconda fase.
Tra le particolarità della società c'è la scelta di mantenere la sede nel piccolo borgo di Sant'Angelo in Vado, in provincia di Pesaro-Urbino. Inoltre è stata la prima startup innovativa a essere riconosciuta dal Ministero dello Sviluppo Economico come azienda a vocazione sociale.

© Riproduzione riservata