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Così il machine learning di Google Play Music ci dirà che musica…

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Così il machine learning di Google Play Music ci dirà che musica ascoltare

Il machine learning a portata di app per suggerirci la musica da ascoltare in base a dove ci troviamo e a cosa stiamo facendo. È l'ultima trovata di Google, che ieri ha annunciato la nuova versione di Play Music. Un revisione totale, che parte da un design grafico tutto nuovo e culmina in quello che è diventato il vero cruccio di Big G: l'assistenza e l'intelligenza. A Mountain View stanno spingendo forte in questa direzione. E del resto, i recenti lanci di Google Assistant e Allo! lo confermano. Google sa benissimo quali sono le qualità dei suoi Big Data, che - se dati in pasto ad algoritmi con intelligenza artificiale – possono diventare uno strumento straordinario. Con Play Music l'operazione sembra proprio questa. E a giudicare dai risultati della nuova release, oggi si concretizzano gli effetti di un'operazione che Google portò a termine il 2 giugno 2014, quando acquistò Songza, una piattaforma di musica in streaming in grado di offrire play list personalizzate basate sulle abitudini e le attività dell'utente.
Google Play Music è rinnovata per tutte le piattaforme, e ha l'obiettivo di andare al di là della ormai semplice e già vista app di musica in streaming. Google vuole suggerirci la musica giusta in base a una serie di dati che riesce a raccogliere grazie ai servizi che utilizziamo quotidianamente: da Google Maps a YouTube, fino a Google Search. È qui che diciamo a Google, più o meno inconsapevolmente, chi siamo e cosa vogliamo. Il risultato è un assistente basato su intelligenza artificiale e machine learning che impara a conoscerci. E che oggi ci suggerisce che musica ascoltare in base alle condizioni metereologiche che ci circondano, alla posizione geografica, all'attività che stiamo svolgendo e a quello che probabilmente è il nostro stato d'animo.
Così, se siamo in ufficio, in un piovoso lunedì di novembre, il machine learning di Big G ci proporrà di ascoltare un po' di musica in grado di tirar su il nostro morale. Se invece siamo in palestra, l'assistente di Google ci suggerirà qualcosa che possa darci la carica giusta mentre sudiamo sul tapis roulant.
Funziona anche offline
Un'altra novità significativa riguarda il funzionamento dell'app quando ci si trova in assenza di connessione a Internet (magari durante un volo, o durante una gita nel deserto). Google Play Music funziona lo stesso, con le play list che vanno anche in modalità off line. Non ci sarà l'assistente a suggerirci che musica ascoltare, ma in base a ciò che abbiamo ascoltato di recente, Google ha creato una play list utilizzabile anche senza connessione. Una buona idea, soprattutto per chi dimentica di caricare un po' di musica direttamente sulla memoria dello smartphone.
Quando arriva
Questa nuova e intelligente versione di Google Play Music è disponibile da oggi per la piattaforma web, mentre arriverà nei prossimi giorni su Android e iOS. E sarà disponibile, come sottolineato nel post ufficiale a firma Elias Roman (lead product manager di Google Play Music) in 62 Paesi.

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