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Ecco le 50 aziende più innovative del 2016 secondo BCG. Europa fuori…

LA CLASSIFICA BCG

Ecco le 50 aziende più innovative del 2016 secondo BCG. Europa fuori dalla top ten

È un dominio americano. Il “The Most Innovative Companies 2016” di The Boston Consulting Group, lo studio che ogni anno fa il punto sulle aziende più innovative, è avaro con l'Europa. E se Apple consolida il suo primato per il dodicesimo anno consecutivo, per trovare la prima azienda europea occorre scorrere la classifica fino all'undicesimo posto, dove si posiziona la tedesca Bayer.

La ricerca è stata condotta a livello globale intervistando più di 1.500 capi d'azienda provenienti da diversi settori e combinando le risposte con i risultati finanziari delle società indicate negli ultimi tre anni. Una classifica geograficamente variegata quella di questa edizione con 34 società statunitensi, 10 europee, 6 asiatiche.

È Apple, dicevamo, la regina. A farle compagnia sul podio Google e Tesla, con l'azienda di Elon Musk che conferma progressi notevoli in fatto di innovazione. Scorrendo la classifica c'è Microsoft, stabile al quarto posto, seguita da Amazon, che fa un balzo di 4 posizioni e entra nella top five. Netflix e Facebook irrompono nelle prime dieci guadagnando rispettivamente 15 e 19 posti. Il dominio della Silicon Valley, insomma, è abbastanza evidente.

Il 2016 è stato un anno interessante per il settore Travel&Tourism, e i balzi in classifica di Expedia, Airbnb e Uber ne sono la dimostrazione. Un altro settore da cui arrivano segnali interessanti di evoluzione è quello dell'abbigliamento. Un esempio sono le performance di Nike e Under Amour che si identificano sempre di più con il concetto di “digital fitness company”.

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Bene anche l'automotive. Per Boston Consulting Group circa il 58% dei consumatori è già disposto a provare una vettura senza conducente e la ricerca e l'elaborazione di progetti che guardano a un nuovo concetto di mobilità sono alla base dei risultati di società come Tesla, BMW (14esima) e Daimler (16esima).
Per gli autori – Michael Ringer, Andrew Taylor e Hadi Zablit – i risultati della ricerca segnalano come «la velocità del cambiamento e l'impatto che le nuove tecnologie stanno avendo anche su settori tradizionali stiano rendendo cruciale per le aziende la capacità di bilanciare tra innovazione generata all'interno e proveniente da fuori». Le aziende in classifica «sono capaci di scandagliare, captare ed elaborare con efficienza e i segnali innovativi che giungono da mondi diversi e veloci nel portarli al proprio interno».

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