Tecnologia

Il suono e il senso del linguaggio per le macchine

Intelligenza artificiale

Il suono e il senso del linguaggio per le macchine

Dobbiamo arrenderci: presto saremo costretti a parlare con le macchine. L’intelligenza artificiale applicata all’elettronica di consumo ha generato gadget, elettrodomestici e servizi che hanno come unica interfaccia la voce. Il passaggio nasconde una complessita di non poco conto. L’Italiano ha 40 fonemi, l’inglese 44. Come sappiamo i suoni non sono pronunciati singolarmente e variano a seconda del contesto. Ci sono i modi di dire, i rumori di sottofondo, le ambiguità e i contesti. Quando poi raccontiamo una storia diventano fondamentali per la comprensione gli accenti ritmici (prosodia) e il volume della voce che può essere utilizzato per passare rapidamente sui concetti già noti, o per costruire l’interesse o la suspense. Nonostante tutte queste variabili, i sistemi di riconoscimento sono quasi perfetti. Nel mese di ottobre Microsoft ha annunciato che il suo ultimo sistema di riconoscimento vocale ha raggiunto la parità con l’uomo.Come funziona? Quando un sistema “sente” un flusso di suoni, fa una serie di ipotesi su ciò che è stato detto, quindi calcola le probabilità in base ai tipi di parole e la struttura delle frasi.

Più complessa è la generazione della voce. Creare un discorso è più o meno l’inverso di comprenderlo. DeepMind ha annunciato un nuovo modo di sintetizzare la parola utilizzando le reti neurali. Il sistema “impara” su registrazioni di persone che parlano, e sui testi che corrispondono a quello che dicono. La voce con questa tecnica cambia sulla base della comprensione del testo. Il sistema andrà verificato ma oggi la maggior parte delle applicazioni non ha l’ambizione di intrattenere. Per usare una “parolaccia”, non esiste storytelling nelle macchine. Vivono di istruzioni, di risposte brevi quando sono ispirati di battute fulminanti come nel caso di Siri, l’assistente virtuale di Apple. Nulla di particolarmente articolato. Almeno per adesso. Se le macchine hanno imparato velocemente a capirci faticano a comunicare. E non deve stupire. Il linguaggio è un tratto distintivo dell’essere umano. I ricercatori di intelligenza artificiale insistono che le macchine non pensano come le persone. Tuttavia, sono in grado di ascoltare e parlare e di migliorare. Sempre che accettiamo di rivolgere loro la parola.

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