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Haters e fake, a Trieste la riflessione e il manifesto su «Parole…

il 17 e 18 febbraio

Haters e fake, a Trieste la riflessione e il manifesto su «Parole O_Stili»

Le parole possono essere violente. Lo sanno bene i giovani vittime di atti di bullismo o quelli che finiscono nella spirale degli haters online. «Le tue parole fanno male, sono pungenti come spine, sono taglienti come lame affilate», cantava Cesare Cremonini qualche anno fa. E «le mie parole sono sassi precisi, aguzzi, pronti da scagliare su facce vulnerabili e indifese» gli “rispondeva” Samuele Bersani in un’altra canzone. Anche la letteratura è piena di parole usate come armi, parole affilate come spade nel caso del Cyrano de Bergerac di Edmond Rostand o pericolose come quelle descritte da Friedrich Wolf in “L’arte è un’arma”.

Ma quanto possono far male le parole? Di questo si parlerà a Trieste il 17 e 18 febbraio durante l’evento «Parole O_Stili», il progetto sociale di sensibilizzazione contro la violenza 2.0. Due giorni per discutere con giornalisti, blogger, comunicatori e influencer del potere della parola e delle conseguenze negative che questa può avere quando male utilizzata.

Proprio per riflettere su queste pratiche diffuse in Rete durante la manifestazione sarà presentato il “Manifesto della comunicazione non ostile”, realizzato dalla community con l’obiettivo di ridurre, arginare e combattere le pratiche e i linguaggi negativi online.

Secondo un’indagine dell’Osservatorio Giovani dell’istituto Toniolo sul tema “Diffusione, uso, insidie dei social network” l’odio in rete è un tema molto sentito dai giovani italiani: 7 ragazzi su 10 (69,9%) l’hanno sperimentato in prima persona e quasi il 90% degli intervistati (89,4%) ne ha un’opinione
negativa.

Ecco le misure contro il cyberbullismo

“È molto utile unire le forze per lanciare una mobilitazione di tutti coloro che sono contrari all’odio in rete”

Laura Boldrini, presidente della Camera dei deputati 

«Ritengo che sia molto utile unire le forze per lanciare una mobilitazione di tutti coloro che sono contrari all’odio in rete - spiega Laura Boldini, presidente della Camera e ospite dell’evento triestino -. L’hate speech non può rappresentare
il prezzo da pagare per essere presenti sullo spazio digitale. Una community contro la violenza sul web fornisce uno strumento in più a disposizione di chi è impegnato a contrastare questo fenomeno ma anche di chi ne è, suo malgrado, vittima».

Tutti gli eventi di «Parole O_Stili» saranno a ingresso gratuito: il programma prevede nove panel tematici per approfondire l’uso delle parole nel mondo della pubblicità, dei social media, del giornalismo, della politica e dei giovani. Tra gli appuntamenti ci saranno anche quelli dedicati alle fake news («Bufale e algoritmi»), alla comunicazione religiosa («In nome di Dio») e all’infanzia («Bambini e social network»).

“Internet sta diventando il luogo privilegiato dell’incitamento all’intolleranza, Parole O_stili ha l’ambizione di invertire questo trend diffondendo on line il virus positivo dell’inclusione e del rispetto”

Rosy Russo, ideatrice del progetto 

«Internet sta diventando il luogo privilegiato dell’incitamento all’intolleranza, all’odio, alla diffamazione - sottolinea Rosy Russo, ideatrice del progetto -. Parole O_Stili ha l’ambizione di invertire qesto trend diffondendo on line il virus positivo dell’inclusione e del rispetto grazie a una community capace di raggiungere quasi 4 milioni di persone su Facebook e 4 milioni su Twitter».

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