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Apple, shopping nel riconoscimento facciale con la startup israeliana…

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Apple, shopping nel riconoscimento facciale con la startup israeliana RealFace

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Con un investimento di circa due milioni di dollari la casa di Cupertino ha compiuto un altro passo in avanti nel campo delle tecnologie che consentono di autenticare l'utente attraverso il proprio volto. A scrivere dell'acquisizione da parte di Apple di RealFace, una startup di Tel Aviv, sono stati il magazine Times Of Israel e il quotidiano Calcalist. Di conferme ufficiali non ce ne sono (soprattutto sull'entità della cifra sborsata dal gigante californiano) ma in assenza di smentite si può dare l'operazione per vera.
RealFace, come documenta il database delle compagnie tech israeliane Startup Nation Central, è stata fondata a metà 2014 (dalla 37enne Adi Eckhouse Barzilai), impiega fra le cinque e le dieci persone, ha raccolto in un precedente round di finanziamento un milione di dollari e ha trovato sbocco commerciale in Cina, Europa e Stati Uniti, oltre che Israele. Ai fondatori va il merito di aver sviluppato un software di riconoscimento dei volti, utilizzabile in applicazioni di autenticazione biometrica, che sfrutta la tecnologia di machine learning per rendere superfluo le password necessarie per accedere a varie funzioni del proprio dispositivo. Pickeez, la prima app creata da RealFace, permette per esempio di condividere le migliori foto di un profilo selezionandole grazie ad algoritmi di apprendimento automatico che lavorano sul volto dell'utente.
La mossa di Apple, se confermata, segue le diverse acquisizioni che la società della Mela ha compiuto in Israele, vedi Anobit (memorie flash) nel 2011 per 400 milioni di dollari, PrimeSense (sensori 3D) nel 2013 per 345 milioni e LinX (gruppi ottici e sensori di elevata qualità per dispositivi mobili) nel 2015 per una cifra stimata di 20 milioni. L'ipotesi più probabile alla base del nuovo investimento interessa da vicino il nuovo iPhone 8 e le future generazioni di melafonini. Una delle caratteristiche innovative dello smartphone che verrà annunciato a settembre è infatti un meccanismo di autenticazione tramite riconoscimento facciale, attributo che potrebbe, insieme alla scansione dell'iride, sostituire il sensore che legge l'impronta digitale, destinato a scomparire con la presunta rimozione del tasto Home dal dispositivo.
RealFace, insomma, potrebbe essere il tassello mancante per completare un'idea che parte da lontano e che ha già trovato concretezza con l'avvento di iOs 10 e degli aggiornamenti apportati all'applicazione Foto. Già oggi l'app consente di catalogare le immagini proprio grazie alla scansione di parametri del volto umano, raggruppando automaticamente i file in cartelle separate e più funzionali a una rapida ricerca. Con il machine learning della startup israeliana, l'intelligenza dell'iPhone farebbe un altro passo in avanti.

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