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Intelligenza artificiale, l’Agid cerca cervelli (umani) per…

Agenzia italiana per il digitale

Intelligenza artificiale, l’Agid cerca cervelli (umani) per progettare servizi della Pa

Cervelli (umani) cercasi per mettere a sistema i cervelloni artificiali. Agid, l'Agenzia italiana per il digitale ha aperto le candidature per la prima task force italiana su intelligenza artificiale e nuovi servizi ai cittadini. Tecnicamente è un gruppo di lavoro intitolato “L'Intelligenza Artificiale al servizio del cittadino: partecipa alla task force”, e aperto a Università, Enti di Ricerca ed esperti del settore, ma nella pratica sarà molto operativo e pragmatico perché la sua missione è identificare le misure che la pubblica amministrazione italiana potrà adottare nei prossimi anni per sfruttare al meglio le potenzialità dell'IA come raccontato anche in un post su Medium.

Si va dalle applicazioni più semplici, come chatbot - già presenti in molte aziende e nelle Pa di alcuni paesi per assistere il pubblico - a sistemi come quelli in grado di elaborare linguaggio naturale, il riconoscimento vocale e gli algoritmi sulla falsariga della visione già delineata dal Nesta britannico.

Tra le missioni della task-force c'è, molto pragmaticamente, la stesura di un rapporto che analizzi le principali applicazioni dell'IA per la creazione di nuovi servizi al cittadino; la mappatura a livello europeo e internazionale dei principali centri di competenza oltre a quella di quanto già viene fatto da alcune amministrazioni centrali e locali.

Infine, ma non per ultimo, al gruppo è affidato il delicato compito di evidenziare le implicazioni sociali dell'uso di sistemi di IA, già diffusissimi nei servizi commerciali, anche nelle funzioni di pubblica utilità. Può sembrare strano, visto le cronache italiane di ritardi nella digitalizzazione della PA, ma forse siamo all'alba di una nuova era, quella del “governo cognitivo”, dove grazie al digitale anche l'infrastruttura sarà, si spera, in grado di imparare dal cittadino.

@guidoromeo

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