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La doppia vita di Persona 5

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La doppia vita di Persona 5

Di giorno la vita di liceo che ci hanno raccontato decine e decine di manga. Di notte ladri fantasmi, sconti e duelli. E' arrivato Persona 5. Quello che si candida a essere il migliore gioco di ruolo giapponese dell'anno. La storia è tipica. Il nuovo studente della Shujin Academy di Tokyo è un cattivo ragazzo. In realtà il protagonista di Persona 5 è stato incastrato per un crimine che non ha commesso dalle autorità corrotte della sua città natale. Vittima di un sistema degenerato deve comportarsi al meglio per evitare ulteriori problemi con la società. Questo si rivelerà molto difficile dopo aver scoperto di avere il potere di viaggiare in un altro mondo, conosciuto come Metaverse, e di poter cambiare i desideri più distorti delle persone malvagie. Il giocatore potrà guidare il protagonista ed il suo equipaggio di ribelli, conosciuti come i Ladri Fantasma, mentre si avventurano nel Metaverse per combattere le ombre del male, negoziare con Personas, risolvere enigmi pericolosi, scoprire segreti terrificanti e cambiare il cuore delle persone malvagie rubando il loro desiderio più vile. Come vedete ci sono tutti gli ingredienti di genere. E per gli appassionati questo basta e avanza.
Cosa ci è piaciuto. Non innova una formula che forse non va innovata. Dentro Persona 5 c'è pure una velata critica del quotidiano e delle consuetudini. Critica che può essere apprezzata ancora di più si conosce un po' la società giapponese.
Cosa non ci è piaciuto. Tante piccole sviste tecniche, visibili anche a un occhio non allenato. E qualche sciatteria di troppo nelle animazioni. Gli investimenti su questo genere non mirano più a una eccellenza nella computer grafica.

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