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Le startup che migliorano le città

Innovazione sociale

Le startup che migliorano le città

(Marka)
(Marka)

C’è la sharing mobility, con il progetto Shike: ovvero il sistema ibrido di bike sharing cittadino che offre un servizi senza stazioni. C’è Re-Box, il contenitore riciclabile che consente di portare a casa il cibo avanzato al ristorante. E ancora, servizi antistress per le aziende e di cura della salute a domicilio. Le startup selezionate da Foudamenta#3 - la call italiana per business idea e startup a impatto sociale dell’acceleratore torinese SocialFare - sono decisamente orientate ai temi della sostenibilità urbana.

“Le città sono i luoghi in cui si possono innovare i sistemi e in cui si possono creare piattaforme di sviluppo che vadano a migliorare la vita delle città stesse e di chi le abita - spiega Laura Orestano, ceo di SocialFare - E questo crea anche, a sua volta, un mercato. Che potrebbe via via ampliarsi con il public procurement”.

Ecco le cinque startup vincitrici:

- ReBOX - save the food (Torino). Sta lanciando sul mercato “reFOOD”: il contenitore per alimenti riciclabile, che consente di portare a casa il cibo avanzato al ristorante. Il contenitore può essere conservato in frigorifero o messo nel microonde, perché la composizione della vaschetta interna è stata studiata appositamente per la conservazione del cibo. L'azienda sostiene con il proprio progetto “Azione Contro la Fame onlus” e al momento ha più di 200 clienti in tutta Italia.

- AroundCare (Torino). Offre la possibilità di scegliere online i servizi di fisioterapia e osteopatia da fruire a domicilio. La piattaforma, inoltre, agevola i professionisti nel combinare al meglio i propri appuntamenti e costruire una base stabile di pazienti, risparmiando i costi (spesso proibitivi) di affiliazione a studi privati. Il team sta testando sul territorio di Torino e provincia la piattaforma lanciata il mese scorso. I settori di intervento sono molteplici: neurologico, sportivo e muscolo scheletrico, ma anche fisioterapia pediatrica e geriatrica. Il pilot sta riscuotendo successo tra pazienti, anziani soli e specialisti

- Mug Studio (Parma). Propone il servizio di bike sharing “senza stazioni, social e sicuro”. Shike è un sistema che ibrida i classici servizi di bike sharing cittadini, permettendo a Shike di non necessitare di stazioni vere e proprie. Al momento il team sta sviluppando il prototipo del sistema, collaborando lato hardware e software con aziende italiane. L'obiettivo della startup è testare a breve il modello, valutarne l'efficacia ed implementarlo per il lancio ufficiale su più comuni italiani.

- Synapta (Torino). Ha lanciato “il motore di ricerca dei contratti pubblici italiani”. ContrattiPubblici.org è una piattaforma che supporta ricerca e business intelligence su contratti e bandi della pubblica amministrazione attraverso un motore di ricerca semantico. La piattaforma è online da gennaio in versione beta e analizza, integra e organizza open data da più di 20mila fonti differenti e raccoglie più di 5 milioni di contratti.

- Targetlife (Torino). Propone per le persone che accusano stress lavoro correlato una piattaforma di terapia via chat, che permetta il dialogo diretto con un terapeuta professionista 24 ore su 4: in modo anonimo e riservato, senza limiti di utilizzo, la soluzione consente di beneficiare di trattamenti mirati nel totale rispetto della privacy del lavoratore e del terapeuta. Il team sta sviluppando la piattaforma che a breve testerà con aziende selezionate.

“Emerge poi la necessità di mettere a sistema le innovazioni in ambito urbano - aggiunge Laura Orestano - Questo significa fare emergere la potenziale offerta, incentivare l’attrattività per gli investimenti e sostenere tutto quanto l’ecosistema dell’innovazione, dai luoghi di sperimentazione alla finanza che vuole sostenere l’investimento sociale”.

La durata del programma di accelerazione è di 12 settimane, completamente gratuito e pari a un valore di 40mila euro per startup. A luglio tutte e cinque le startup parteciperanno al Social Impact Investor Day e presenteranno il loro progetto a enti e imprenditori. In platea anche Oltre Venture- il primo fondo di social venture italiano - che investirà 400mila euro nei progetti che riterrà più interessanti .

Oltre 100 le candidature che hanno risposto alla call Foudamenta#3, provenienti da tutta Italia (66% dal Nord, 14% Centro e 20% Sud). Le principali regioni da cui sono arrivate le candidature: Piemonte, Lombardia e Liguria. Gli ambiti in cui business idea e startup hanno proposto la propria soluzioni innovative sono: Welfare (38%), City-Boost (21%), Impact education (25%), Co-production (8%), Silver Economy (8%).

Nelle precedenti edizioni la call Foundamenta ha raccolto oltre 200 application e selezionto 24 startup a impatto sociale che Social Fare ha accelerato, imprese che hanno raccolto più di un milione di euro in investimenti, finanziamenti e grant da parte di business angel, venture capital e fondazioni.

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