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Su Encelado, satellite di Saturno, le condizioni ideali per nuove forme…

scoperta della nasa

Su Encelado, satellite di Saturno, le condizioni ideali per nuove forme di vita

La  sonda Cassini attorno al Saturno
La sonda Cassini attorno al Saturno

A 1,3 miliardi di chilometri dalla Terra, attorno al più bello dei pianeti del nostro Sistema, Saturno, esiste un mondo strano, ghiacciato e bollente al tempo stesso, che da oggi possiamo considerare come il miglior posto per trovare vita, pur se a livello microscopico. È Encelado, il satellite del pianeta con gli splendidi anelli che tanto ammiriamo, scoperto due secoli fa da un grande astronomo del passato, William Herschel. Secondo il team di scienziati della sonda italo americana Cassini, è l'incubatrice ideale per eventuale vita di microbi nelle profondità dell'oceano di acqua salata che c'è sotto la crosta ghiacciata del satellite stesso. La ricerca, presentata oggi da Nasa e pubblicata sull'importante rivista Science, dice in sostanza che sono stati rilevati segnali inequivocabili di attività geotermica, che sulla nostra Terra sono l'ideale per lo sviluppo di forme di vita elementare.

Chiarito subito che non sono state trovate forme di vita, ma solo le condizioni ideali per il loro sviluppo dobbiamo dire che comunque questa scoperta porta un importante contributo, un nuovo tassello al puzzle della presenza di altri organismi da qualche parte del nostro sistema solare o in altri sistemi, che oramai scopriamo quotidianamente grazie ai satelliti specializzati in queste osservazioni e ai telescopi a terra che fanno loro da compagni di caccia.

Questo piccolo mondo, ha un diametro di circa 500 chilometri, 7 volte meno della nostra Luna, sta a una temperatura in media sui 200 gradi sotto lo zero. Per questo la sua superficie è completamente ghiacciata. Eppure siamo certi che sotto questa crosta ghiacciata vi sia un vasto e profondo oceano di acqua salata e calda, una specie di confortevole bagno primordiale per organismi microscopici. Lo sappiamo perché, in modo regolare, dalla crosta di Encelado partono degli sbuffi notevoli, per altezza e dimensioni, di vapore caldo che, ricadendo alla superficie, ghiacciano immediatamente, arricchendo così l'aspetto di quel satellite di infinite “rughe d'espressione”.

Eceladus, la luna di Saturno

In pratica è come se Encelado fosse una pentola a pressione in cui l'acqua calda contenuta all'interno, per la troppa spinta verso il coperchio, riesce ogni tanto a dare uno sbuffo all'esterno tramite qualche interstizio nelle guarnizioni. Ora gli scienziati sono certi che sotto la crosta e sotto gli oceani, dal nucleo solido del satellite di Saturno, fuoriesca attività geotermica, acqua caldissima ricca di idrogeno in forma molecolare, in pratica due atomi di questo elemento che vanno uniti a braccetto, e anidride carbonica, entrambi segni di una ricca attività chimica sconosciuta in altri satelliti se non, forse, su Europa, che gira attorno a Giove.

La scoperta è stata resa possibile grazie alla sonda Cassini che, dal 2004, orbita attorno a Saturno e i suoi numerosi satelliti. Nel 2015 la sonda ha compiuto un volo radente passando attraverso uno di questi pennacchi di vapore che escono da satellite e raccogliendo direttamente i dati sulla presenza di queste molecole, che sono serviti ora per confermare che all'interno c'è attività geotermica. Anche se, come sempre nel caso di Nasa, niente viene fatto per niente dal super efficiente ufficio comunicazione dell'Agenzia Spaziale americana, e qui c'è il sospetto benevolo che si voglia anche farsi un po' belli con il nuovo Presidente Usa, dalla forbice facile sui bilanci di chi gli sta antipatico, la scoperta c'è ed è importante.

Cassini è un progetto fortemente voluto dall'Italia, sposato poi da Nasa, fin dagli anni '70, ed ha prodotto un album di immagini di Saturno e dei suoi anelli e satelliti da lasciare senza fiato chiunque per la bellezza di quello che viene chiamato il pianeta elegante. Finirà la sua gloriosa missione fra poche settimane, il 12 settembre, andando a immergersi nel gas che costituisce quel gigantesco e fantastico mondo.

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