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L’azalea della ricerca per la salute della donna

festa della mamma

L’azalea della ricerca per la salute della donna

Si rinnova domani in oltre 3.600 piazze l'appuntamento con l'Azalea della Ricerca, distribuita dai 20 mila volontari dell'Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro a fronte di una donazione di 15 euro. Questa colorata pianta, in più di trent'anni di storia, è diventata un prezioso alleato per la salute delle donne, consentendo di destinare risorse fondamentali per finanziare i migliori progetti di prevenzione, diagnosi e cura dei tumori femminili.

Negli ultimi cinque anni l'Associazione ha investito oltre 70 milioni di euro per finanziare 661 progetti in quest'ambito, tra programmi pluriennali guidati dai migliori ricercatori italiani e borse di studio per la crescita e la formazione dei giovani talenti. E su quest'ultimo fronte il sostegno di Airc si articola in vari modi.

Con i Grant Start-up, attualmente 13, per esempio si finanziano per cinque anni i ricercatori sotto i 35 anni che rientrano dall'estero per avviare il proprio laboratorio di ricerca in Italia. Il processo di valutazione è molto competitivo e, oltre a basarsi su criteri importanti come la rilevanza al cancro e l'innovatività, seleziona quei ricercatori che hanno dimostrato di avere le potenzialità per avviare una ricerca indipendente. Il finanziamento Start-Up copre i costi di ricerca, lo stipendio di due di borsisti che lavorano al progetto e, per rendere più semplice il rientro in Italia, anche lo stipendio del ricercatore.

Poi ci sono le borse di studio di mobilità iCare della durata biennale che sono di tre tipi: Outgoing, per ricercatori che dall'Italia desiderano andare all'estero (sono al momento 9); Incoming, per ricercatori stranieri che desiderano formarsi nei centri di eccellenza italiani; Reintegraton, per ricercatori italiani che dopo una esperienza di ricerca all'estero desiderano rientrare in Italia (in totale sono 69).

L'obiettivo del programma iCare è favorire la mobilità dei giovani ricercatori e contribuire alla loro formazione in ambito oncologico nei centri di eccellenza mondiali, offrendo loro ottime condizioni contrattuali. Oltre a svolgere un progetto scientifico sotto la costante guida di un mentor, i fellows hanno la possibilità di apprendere anche gli aspetti più manageriali e amministrativi della ricerca oncologica attraverso la partecipazione a workshop e attività di training specifici.

Il bandoTrideo (Transforiming ideas in oncological research) invece è per giovani “esploratori” sotto i 40 anni che presentano un progetto estremamente originale e che difficilmente verrebbe finanziato all'interno di un bando più tradizionale. Il finanziamento è distribuito su 1 o 2 anni, copre i costi della ricerca compreso il salario di uno-due borsisti e, se necessario, parte dello stipendio del responsabile del progetto. A oggi sono 12.

Per trovare l'azalea della ricerca nelle vostre città: airc.it, oppure al numero 840 001 001.

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