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Dossier Bitcoin, una tranquilla seduta di paura: nuovo record, cade e poi…

    Dossier | N. 40 articoliCriptovalute: bitcoin e le altre

    Bitcoin, una tranquilla seduta di paura: nuovo record, cade e poi recupera

    Reuters
    Reuters

    Se esistesse anche per il bitcoin un indice Vix - quello che segnala la volatilità del mercato e che qualcuno chiama “indice della paura” - sarebbe costantemente in tensione. Lo dimostra l’ultima giornata che ha visto la criptovaluta più famosa del mondo salire sulle montagne russe con oscillazioni superiori al 15 per cento. Per poi alla fine confermare il trend al rialzo che ha caratterizzato l’ultimo periodo. Ma anche ribadendo che il mercato del bitcoin è limitato a risparmiatori dai nervi saldi.

    Stiamo ai fatti. La seduta di giovedì si è aperta in Europa con quotazioni di nuovo su livelli record con lo sfondamento di quota 2.400 dollari per poi proseguire indisturbato il cammino al rialzo, toccando nel primo pomeriggio il nuovo record a 2.800 dollari. Poi il bitcoin ha invertito precipitosamente la rotta e in neanche tre ore è piombato a 2.380, il che vuol dire il 15% in meno. Poi ha oscillato ancora per un po’ arrivando attorno a mezzanotte a 2.300. Da allora il mercato ha ripreso a salire e attualmente è quotato a 2.560 dollari per un bitcoin.

    Le forte oscillazioni non sembrano aver quindi tagliato le gambe alla rincorsa della criptovaluta che prosegue imperterrita la corsa al rialzo: solo sabato scorso ha sfondato la soglia dei 2.000 dollari, raddoppiando di fatto il valore rispetto a fine marzo.

    BITCOIN
    Quotazione ultima settimana

    Sui mercati tradizionali si parlerebbe di prese di beneficio o di realizzi dopo il periodo di rialzo, ma in effetti gli scambi sui bitcoin sono piuttosto irregolari e distribuiti che richiano di essere condizionati anche da ordini limitati eseguiti nel momento sbagliato.

    A sostenere ancora le quotazioni negli ultimi giorni ci ha pensato il downgrading del rating della Cina, che potrebbe alimentare i flussi in uscita di capitali che negli ultimi mesi hanno sfruttato il bitcoin come strumento per esporate i capitali in maniera anonima. A questo si è aggiunto l’accordo raggiunto dal Digital Currency Group, un organismo internazionale che raccoglie una sessantina di aziende da oltre venti paesi impegnate a creare un sistema trasparente per lo sviluppo delle criptovalute, che nella riunione in corso a New York ha modificato tecnicamente il protocollo di bitcoin semplificandone l’utilizzo.

    ECONOPOLY / Uh oh, i cloni di bitcoin sono una bolla »

    Intanto si attende la decisione della Sec, l’organismo di controllo dei mercati finanziari Usa, che potrebbe ritornare sui suoi passi e dare il via libera all’Etf legato a bitcoin dei gemelli Winklevoss, che hanno investito da tempo sulla moneta virtuale parte dei proventi della causa civile contro Mark Zuckerberg sulla creazioen di Facebook. Doveva arrivare per metà maggio, ma la Sec non ha ancora svelato le sue decisioni.

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