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Apple HomePod, la sfida del salotto intelligente passa per la musica

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Apple HomePod, la sfida del salotto intelligente passa per la musica

Un prototipo di Apple HomePod in mostra alla Wwdc di San Jose (REUTERS/Stephen Lam)
Un prototipo di Apple HomePod in mostra alla Wwdc di San Jose (REUTERS/Stephen Lam)

Apple entra in un nuovo mercato, quello degli smart-speaker, ovvero i cilindrotti domestici capaci di diffondere musica wireless, dialogare con il proprietario di casa con i comandi vocali e interagire con gli oggetti connessi. L'annuncio è arrivato a San Jose, dove l'azienda ha riunito gli sviluppatori di tutto il mondo per la Wwdc, con aggiornamenti software e hardware. Il grande atteso, l'iPhone 8, arriverà in autunno ma questa è l'occasione per Apple per mettere in mostra il suo famoso ecosistema fatto di app, servizi e tanto hardware. Per essere un evento non consumer, le novità sono state diverse e il titolo a Wall Street l'indomani ha reagito con un lieve rialzo.

Obiettivo qualità del suono

La novità principale è dunque Apple HomePod. Il nome si ispira all'iPod, che ha rivoluzionato la musica esattamente come HomePod vuole rivoluzionarne il consumo domestico. Questo cilindro da 2 chili e mezzo, a quanto dice Apple, vuole distinguersi per la qualità del suono. È inoltre capace di utilizzare la percezione spaziale per regolare il suono e indirizzarlo sulla base della conformazione della stanza. E queste sono le due principali differenze rispetto a quanto c'è già oggi sul mercato, a partire da Amazon Echo, lanciato nel 2014 e poi cresciuto con l'arrivo del software di intelligenza artificiale Alexa. C'è poi da pochi mesi Google Home. Amazon controlla circa il 70% del mercato ed Echo è molto apprezzato. Ma il business sta ancora muovendo i primi passi. E in Italia nemmeno quelli, visto che Echo non è ancora in vendita e HomePod arriverà a dicembre ma per ora in altri Paesi.

Un mercato in forte crescita

Secondo Strategy Analytics questo mercato nel 2016 è cresciuto del 600 per cento rispetto al 2015, con 4,2 milioni di speaker venduti nel quarto trimestre. Per dare un'idea, nello stesso arco temporale Apple ha venduto 9,3 milioni di iPad, business in calo da anni. Per Apple può dunque esserci spazio ma ci sono alcuni limiti: il primo è l'integrazione esclusiva con Apple Music (con il tempo arriveranno YouTube e Spotify?), il secondo è il prezzo. Costa 350 dollari mentre i competitor partono da 129 euro. Va però detto che l'enfasi sulla qualità del suono colloca il prodotto probabilmente in un mercato un po' diverso da Amazon e Google, i cui servizi principali sono comandi vocali e intelligenza artificiale (anche Apple HomePod può inviare messaggi, leggere le news, gestire la domotica e così via).

Cosa ne pensano gli analisti
Diversi i parere degli analisti: Andy Hargreaves di Pacific Crest, che ieri ha tagliato il rating di Apple, ha sottolineato che le novità «non cambiano il punto di vista sulla società», mentre Tavis McCourt di Raymond James ha detto che «HomePod sembra un po' caro per questo mercato», pur notando le qualità del dispositivo, mentre Laura Martin di Needham & Co ha confermato il rating “buy” con obiettivo di prezzo a 165 dollari per azione, citando «un valore crescente dell'ecosistema Apple». Sulla stessa linea anche Rod Hall di JPMorgan, che ha una valutazione “overweight” sul titolo: «Apple ha recuperato del terreno», andando ad agire su un fronte che «potenzialmente può incidere maggiormente dal punto di vista finanziario».

Le altre novità

Apple ha inoltre introdotto un nuovo iPad Pro da 10 pollici, dunque più grosso del precedente, che farà soprattutto tesoro delle novità di iOS11, in particolare il multitasking. E con il file manager finalmente supererà i suoi principali limiti rispetto a un notebook. Su questo fronte arriva invece un nuovo sistema operativo, High Sierra, nuovi iMac e MacBook. L'iMac Pro costerà 5mila dollari, da dicembre, e l'enfasi è su un uso professionale, come anche sviluppatori gaming, e supporto per la realtà virtuale, finora snobbata da Apple. Quanto alla realtà aumentata, Apple introduce una nuova piattaforma dedicata per gli sviluppatori: ArKit. Interessante la nuova funzionalità peer to peer per Apple Pay, che da poche settimane è arrivato in Italia: si potranno effettuare e ricevere pagamenti con parenti e amici anche mandandosi un messaggio.

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