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Panakès Partners investe sei milioni nella startup britannica Alesi…

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Panakès Partners investe sei milioni nella startup britannica Alesi Surgical

E siamo a quattro. Il fondo italiano di venture capital ha chiuso un nuovo round di finanziamento - al fianco di Early Bird (come nuovo azionista), IP Group e Finance Wales Limited (attuali soci) - a favore di Alesi Surgical, startup britannica che ha sviluppato un dispositivo chirurgico (Ultravision) non invasivo per le sale operatorie. La nuova iniezione di liquidità, sei milioni di euro, sarà destinata a supportare l'espansione commerciale della società negli Stati Uniti e in altri mercati chiave su scala globale e ad ampliare ulteriormente l'attività di ricerca e sviluppo sulla tecnologia alla base della propria soluzione.
Per Panakés Partners, focalizzata sin dalla sua nascita (2015) sulle startup innovative in ambito medtech ed healthcare (in particolare quelle attive nel campo dei dispositivi medici terapeutici e diagnostici), si tratta come detto della quarta operazione conclusa in meno di due anni. I primi tre investimenti del fondo guidato da Diana Saraceni hanno interessato una startup irlandese, VivaSure (che ha creato una piattaforma tecnologica per l'otturazione vascolare percutanea) e due italiane, la leccese Echolight, suo un innovativo sistema per la diagnosi precoce dell'osteoporosi, e Seventeen, attiva nello sviluppo di metodologie mediche per il trattamento del tumore. L'idea di scommettere su Alesi, come ha detto Alessio Beverina, partner di Panakès, nasce dalla valenza di una tecnologia (brevettata) che costituisce “una soluzione intelligente e semplice per un importante problema di chirurghi laparoscopici e infermieri in sala operatoria, sia in operazioni standard che robotiche” e soprattutto dal fatto che “l'intera pipeline di ricerca e sviluppo della società promette di essere un game changer nel settore”.

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