Tecnologia

Cook, Ceo Apple: interessati alle auto con guida autonoma

«È la madre di tutti i progetti di AI»

Cook, Ceo Apple: interessati alle auto con guida autonoma

Tim  Cook (Bloomberg)
Tim Cook (Bloomberg)

L'interesse di Apple verso i sistemi di guida autonoma è sempre rimasto nel limbo del mistero, rimbalzando fra rumors e smentite che più volte hanno cambiato le carte in tavola. Adesso, per la prima volta, è Tim Cook a parlarne. In un'intervista rilasciata a Bloomberg, il Ceo della casa di Cupertino ha spazzato via ogni dubbio, ammettendo l'interesse verso il settore.
«Ci stiamo concentrando su sistemi di guida autonoma» – ha detto Cook, parlando questa come una «tecnologia che Apple considera molto importante». «La vediamo come la madre di tutti i progetti di intelligenza artificiale – ha aggiunto il Ceo - probabilmente è uno dei progetti di intelligenza artificiale più difficili a cui lavorare».

Per Apple, dunque, la guida autonoma è una sfida da cogliere. Ma del resto, spinta tecnologica a parte, è il valore del mercato a far gola. Secondo uno studio di McKinsey, infatti, siamo davanti a un settore da 6,7 triolioni di dollari entro il 2030. E non è un caso che i colossi dell'automotive, da Bmw a General Motoros, stiano investendo sempre più risorse in questa direzione.
Quella di Apple è una storia un po' particolare. L'azienda di Cupertino nei mesi scorsi ha abbandonato l'idea di costruire una propria autovettura elettrica, mandando in cantina – almeno per il momento - Project Titan, un progetto nato nel 2014 per il quale erano stati assunti un migliaio di ingegneri. La strada della guida autonoma, però, viaggia su un binario diverso. E lo stesso Cook non ha escluso a priori che in futuro Apple possa progettare una sua autovettura: «Vedremo dove ci porta. Non stiamo dicendo cosa faremo da un punto di vista del prodotto» ha sottolineato il Ceo. L'idea attuale, però, sembra quella di sviluppare una tecnologia da vendere, eventualmente, a chi le automobili le costruisce veramente.

L'interesse verso il settore automobilistico, comunque, è confermato da altre operazioni. Basti ricordare che circa un anno fa Apple deciso di investire un miliardo di dollari nel grande rivale cinese di Uber, la Didi Chuxing. Una società che offre servizi alternativi ai taxi tradizionali in tutto simili a quelli del pioniere statunitense. E con questi ha conquistato il dominio del mercato cinese del cosiddetto ride-sharing o car-hailing con una quota dell'87 per cento. Didi Chuxing, per citare qualche numero, ogni giorno effettua undici milioni di corse con i suoi autisti.

È utile, infine, ricordare che ad aprile di quest'anno, la casa di Cupertino ha chiesto (e ottenuto) dal Department of Motor Vehicles (Dmv) un nulla osta con il quale può testare vetture a guida autonoma sulle strade pubbliche della California.

Mentre qualche mese prima è stata inoltrata una lettera agli organi di sicurezza stradale per chiedere che Apple venga equiparata ad altre aziende che si occupano di vetture a guida autonoma. Tanti pezzi che compongono un mosaico, oggi sancito dalle parole di Cook. Apple non ha in canna un auto elettrica a guida autonoma. Almeno non ancora. Ma sta lavorando sodo ad algoritmi di intelligenza artificiale che potranno cambiare, un giorno, le automobili.

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