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Fondazione Cariplo-Microsoft, nasce il fondo per le startup

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Fondazione Cariplo-Microsoft, nasce il fondo per le startup

Per far crescere le startup bisogna dar loro, fin da subito, la possibilità di accedere ai fondi necessari. Per questo motivo Microsoft Italia e Fondazione Cariplo – attraverso Cariplo Factory, il braccio operativo dedicato ai progetti di open innovation per i giovani - hanno annunciato ieri la nascita di un fondo di venture capital da 100 milioni di euro. La cifra sarà completamente destinata alle startup di GrowITup: la piattaforma di open innovation che proprio in questi giorni compie un anno. «L’investimento iniziale – ha rivelato al Sole 24 Ore Giuseppe Guzzetti, presidente della Fondazione – sarà di 30 milioni di euro. Una cifra che arriverà da Banca Imi e Cassa depositi e prestiti». Le due realtà hanno deciso di investire nel progetto perché, come ha spiegato Mauro Micillo, ceo di Banca Imi e head of corporate and investement banking division di Intesa Sanpaolo: «Abbiamo aderito come Founding Partner all’iniziativa growITup nella convinzione che è lo sviluppo di nuove aziende a consentire al nostro Paese di recuperare velocemente competitività. Con questa iniziativa Intesa Sanpaolo intende rafforzare ulteriormente il proprio ruolo di motore dell’innovazione e della crescita». Dare un segnale agli altri investitori diventa quindi fondamentale per Fabio Gallia, amministratore delegato di Cdp: «Tocca anche a noi stimolare gli interventi a supporto del venture capital e ridurre così la distanza rispetto agli altri Paesi europei».

Grazie a questo contributo, e a quelli che arriveranno entro la fine del 2018 quando è previsto il final closing, GrowITup potrà passare alla fase due: aumentare cioè ogni anno del 100% gli investimenti in startup italiane, fino ad arrivare a un miliardo di euro entro il 2020. Una cifra che consentirà di attivare, nel corso di circa dieci anni, tra i 10 e i 20 investimenti in round post seed, e un numero compreso tra 7 e 15 di investimenti first stage. «In questo modo – continua Guzzetti – riusciremo a creare circa 10mila nuovi posti di lavoro in tre anni. La nostra priorità è, infatti, contrastare la disoccupazione giovanile. E puntare sull’innovazione digitale, in cui l’Italia è carente, ci è sembrano il modo migliore per farlo». Se, infatti, fino al 1995 nel nostro Paese il rapporto tra Pil e spesa in innovazione era uguale alle altre nazioni europee, da vent’anni ormai l’Italia investe circa la metà. «Ed è questa, la vera ragione della nostra mancanza di competitività» afferma Carlo Purassanta, ceo di Microsoft Italia, che rappresenta l’anima digital del progetto. È infatti con la multinazionale informatica che Cariplo Factory ha scelto, lo scorso luglio, di lanciare questo progetto per sostenere la crescita di startup e promuovere la trasformazione digitale delle aziende italiane, facendo così da ponte tra le une e le altre. Il suo modello si basa, infatti, su un network aperto di venture capitalist, incubatori, acceleratori d’impresa, business school e technology services ma soprattutto imprese. «Perché sono loro la chiave dell’equazione del modello startup italiano. Le imprese innovative che avranno successo saranno, infatti, quelle che riusciranno a creare soluzioni per digitalizzare l’economia tradizionale e soprattutto le aziende del Made in Italy che rappresentano il vero tesoro nazionale» precisa il ceo di Microsoft al Sole 24 Ore. Per questo motivo GrowITup, nel corso dell’ultimo anno, ha stretto 11 partnership con aziende italiane tra le quali Intesa Sanpaolo, Generali, Alpitour, Barilla, Enel, Luxottica, e con Accenture, Avanade e Hp Enterprise per la parte tecnologica. «Il nostro obiettivo - spiega Purassanta - è arrivare a coinvolgere 20 aziende. In questo modo faciliteremo i contatti tra startup e mercato, favorendo così la creazione di partnership commerciali, di investimenti, e anche di acquisizioni».

Proprio per individuare le idee innovative che servono davvero alle imprese italiane, GrowITup, nei suoi primi 12 mesi di vita, ha iniziato a coinvolgere (sia attraverso incubatori, sia con call dirette) circa 1000 startup e ne ha valutate oltre 200. «Attualmente – ha rivelato Fabio Noseda, partner relations manager di GrowITup – abbiamo attivato tre piattaforme dedicate all’healthcare & wellness, all’agricoltura di precisione e al turismo ma a breve apriremo anche alle altre industry a cui si rivolge GrowITup (industria manifatturiera 4.0, design e moda, fintech e assicurazioni, energia e ambiente ndr.). Inoltre, tra le sei startup che hanno iniziato a lavorare con noi, una ha chiuso un accordo commerciale con un’azienda partner».

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