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Facebook, Twitter, Snapchat all’asta per i diritti dei Mondiali…

russia 2018

Facebook, Twitter, Snapchat all’asta per i diritti dei Mondiali di calcio sul web

(Agf)
(Agf)

Per ora si conosce solo l’ordine di grandezza ma non la cifra precisa: ma è abbastanza per intuire che siamo vicini a un salto di qualità nella diffusione online dei diritti per la visione degli incontri di calcio. Secondo Bloomberg Facebook, Twitter e Stapchat sono pronti a offrire decine di milioni di dollari per trasmettere negli Usa sulle proprie piattaforme gli highlights delle partite di calcio del prossimo mondiale che si disputerà in Russia, la 21esima edizione in programma dal 14 giugno dell’anno prossimo. L’offerta sarebbe stata avanzata alla 21st Century Fox, titolare dei diritti video per quanto riguarda gli Stati Uniti, la quale non avrebbe ancora deciso se cedere i diritti a un solo social o se dividere i diritti tra di loro. Bloomberg cita come fonte soggetti vicini al dossier, che non hanno fornito ulteriori dettagli e che hanno chiesto di non essere identificati.

L’interesse dei social media per i video per il proprio sviluppo futuro è cosa nota e recentemente confermata dalla forte crescita prima di Periscope per Twitter e subito dopo per i live di Facebook. La compagnia fondata da Mark Zuckerberg ha annunciato di recente il lancio di una politica di maggior condivisione dei progetti e delle revenues con i fornitori di contenuti - ossia gli editori - fornendo la possibilità di includere nei video postati su Fb insert pubblicitari, a cura e vantaggio degli editori stessi.

L’interesse economico per i Mondiali di calcio - evento televisivo di maggior richiamo planetario - conferma il salto di qualità dei player social nel mercato dei diritti sportivi, dopo alcuni “sondaggi” su sport minori. La mossa dei social è ossigeno anche per reti televisive come Fox che hanno pagato 400 milioni di dollari per i diritti dei mondiali di calcio, da trasmettere via broadcast e tv via cavo. Ed è rilevante che ciò accada negli Usa, dove il calcio ha un seguito inferiore ad altri sport ma è in crescita rilevante: la finale del 2014 tra Germania e Argentina è stata vista da 25 milioni di statunitensi, record di pubblico per un evento di “soccer” trasmesso dalle tv a stelle e strisce.

Al momento le società coinvolte non commentano l’indiscrezione ma già ci si interroga sulla risposta che potranno dare gli altri colossi del web nella partita: Youtube, cioè Google, è già attiva nella trasmissione della Nationale Football League, Amazon ha acquisito i diritti per alcuni incontri della prossima stagione di football americano, mentre Verizon di queste partite detiene i diritti per il mobile.

Sempre meno social network, sempre più social media, Facebook, Twitter e Stapchat sono a un punto di svolta, stretti da corsi borsistici che dopo anni di rialzo danno scricchiolii inquietanti e la necessità di rilanciare con decisione sui video professionali, non solo distribuiti ma anche prodotti: Fb è diventato produttore di serie di intrattenimento, Snap finanzia spettacoli, Twitter si candida alla trasmissione live degli eventi. Ma è lo sport la leva in grado di far compiere il salto di qualità dei social: Facebook ha da poco raggiunto un accordo con Fox per portare una parte della copertura dell'emittente della Champions League e l’attivismo degli altri player distrae l’attenzione del pubblico dalla tv tradizionale, almeno per alcunefasce d’età, rischiando di perdere sponsor e rivaci insieme all’audience. I media tradizionali come Fox possono trovare come soluzione la cessione dei diritti sportivi per rientrare in parte dagli investimenti. Un tema molto attuale anche in Italia, dove la contesa tra Mediaset Premium e Sky per i diritti della Champions League non ha fruttato al primo dei due player i risultati auspicati.

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