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Non è più tempo di Ipo da favola. Snap crolla e anche Blue Apron…

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Non è più tempo di Ipo da favola. Snap crolla e anche Blue Apron delude

Belli i tempi in cui Snap debuttava a Wall Street a 17 dollari, nella parte alta della forchetta di riferimento, indicata tra gli altri anche da Morgan Stanley. Non era poi tanto tempo fa, era il 2 marzo: in poche ore il titolo della casamadre di Snapchat, il servizio di instant messaging a tempo molto usato dai giovanissimi, è volato fino a oltre 24 dollari, con una capitalizzazione che ha toccato i 33 miliardi di dollari. Il giorno successivo la quotazione era arrivata a sfiorare i 30 dollari. Un debutto da favola che aveva riportato la memoria ai tempo d’oro della Net economy e, più recentemente, dello sbarco in Borsa di Alibaba tre anni fa.

Da allora le incertezze sul modello di business del social network e la rivalità di Facebook, immediatamente corsa ai ripari per contrastare la nuova arrivata, hanno condizionato sui corsi di Borsa e il titolo è progressivamente tornato sui suoi passi e questa settimana non solo è ritornato sotto il livello di collocamento ma ieri ha lasciato sul terreno il 9% assestandosi a 15,47 dollari. Oggi l’ondata di vendite si è fermata e Snap rimane stabile su quei livelli.

Incertezze sulle strategie

A sostenere la lettera su Snap ieri è stato un warning proprio di Morgan Stanley, che ha lanciato un downgrading del titolo a “equal weight” abbassando il target price da 28 a 16 dollari. La banca d’investimento ha messo il dito nella piaga dei ricavi pubblicitari, laddove Facebook è stato molto più aggressiva. Ma d’altra parte già a maggio Snapchat aveva denunciato un rallentamento nella crescita degli utenti e, pur annunciando ricavi quadruplicati rispetto a un anno prima nel primo trimestre da società quotata, non è riuscita a superare il livello del trimestre precedente. Di utili, per il momento, neanche l’ombra, anche se questo è abbastanza normale per una startup del mondo internet.

Delude Blue Apron

Ma intanto un’altra debuttante innovativa ha riservato delusioni. Blue Apron, startup attiva nella consegna di cibo, oggi sta riguadagnando il 4,5%, dopo aver perso martedì il 12% a 7,14 dollari, confermandosi ben al di sotto dei livelli di Ipo. Il 28 giugno il titolo era stato prezzato a 10 dollari, già in ribasso rispetto alla forchetta indicata nel prospetto di Ipo di 15-17 dollari.

Come sottolinea il Wall Street Journal, non è strano che una società appena quotata navighi sotto i livelli di collocamento. Ma non è un segnale positivo che due Ipo di alto profilo deludano le attese in questo modo.

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