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In Europa raccolti 6,4 miliardi Si torna ai livelli del 2007

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In Europa raccolti 6,4 miliardi Si torna ai livelli del 2007

Le imprese di rischio del Vecchio Continente stanno attirando una crescente quantità di capitali da parte degli investitori internazionali, segno di una buona dinamicità dell’economia che ruota intorno alle startup e di una ripresa sostanziale dei movimenti di denaro a dieci anni di distanza dalla crisi finanziaria che ha colpito (dopo gli Usa) anche l’Europa. L’indicazione arriva da Invest Europe, l’associazione che raggruppa i venture capital su scala continentale, e più precisamente da un rapporto diffuso a metà luglio. Lo studio in questione attesta a 6,4 miliardi di euro il consolidato del foundrising del 2016, rispetto ai 5,5 miliardi contabilizzati nel 2015. Il salto in avanti è quindi netto e per i Vc europei significa in buona sostanza essere tornati (quasi) ai livelli del 2007, prima del crack originato dal crollo di Lehman Brothers, quando la raccolta arrivò a 7,7 miliardi di euro. Un decimo dei capitali raccolti l’anno passato, specifica il rapporto, provengono da investitori istituzionali nordamericani e questo dato, secondo Nenad Marovac, vice presidente di Invest Europe e managing partner di VC Capital, è un segno che le startup europee sono una scommessa sempre più attraente per gli investitori di tutto il mondo, convinti dai buoni ritorni legati alle prestazioni dei fondi che le finanziano, in alcuni casi superiori per rendimento a quelli concentrati in Silicon Valley. Se guardiamo agli investimenti totali operati dai venture capital l’anno scorso in Europa, pari a circa 4,3 miliardi, emerge in proposito come il 44% dei finanziamenti siano andati a startup specializzate in information technology mentre la seconda porzione più consistente, il 27%, alle nuove imprese innovative attive nel campo della biotecnologia e dell’assistenza sanitaria.

Il fatto che la valutazione delle startup sia meno inflazionata e la concorrenza minore, dice ancora l’esperto, sta offrendo all’Europa una grande opportunità, regalando maggiore attrattività per i Vc che operano da questa parte dell’oceano. Il fatto che Partech Ventures, con sede a Parigi, abbia chiuso di recente un nuovo fondo dopo aver raccolto negli ultimi 18 mesi circa un miliardo di euro, è una concreta conferma di questa tendenza.

E non solo. Ben 13 fondi di venture capital del Vecchio Continente, recita infine l’analisi di Invest Europe, sono stati capaci di superare quota 100 milioni di euro raccolti in foundrising nel corso del 2016 con la prospettiva che il 2017 potrebbe registrare un’ulteriore spinta in avanti. Il previsto lancio, ad opera della Commissione europea, di un “Fund of Funds” pubblico privato da 400 milioni di euro, che avrà il compito di facilitare gli investimenti da parte dei grandi investor istituzionali, dovrebbe contribuire a portare ulteriore liquidità a tutto il movimento delle startup. Riportando la raccolta dei Vc ai livelli di dieci anni fa.

Articolo pubblicato sul Sole 24 Ore del 18 07 2017

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