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Arriva Crazy Dolphin, la bici marina che si ispira a Leonardo da Vinci

L’INVENZIONE DELLA STARTUP

Arriva Crazy Dolphin, la bici marina che si ispira a Leonardo da Vinci

Dimenticate pattini e pedalò. Sulle acque dorate che bagnano la Penisola già dalla prossima estate potrete vedere uomini e donne distesi su una tavola a pedali ispirata ai disegni e agli studi di Leonardo da Vinci.
Crazy Dolphin è il nome di questa avveniristica bicicletta marina e Gianfranco Rossi - laurea in filosofia, inventore accanito per hobby e una quotidianità nel backstage di dirette radiofoniche alle prime luci dell’alba (lavora a Radio Rai) – il prosecutore delle intuizioni vinciane.

L’illuminazione avviene nei corridoi cinquecenteschi di una mostra dedicata al genio toscano per anni alla corte milanese di Lodovico il Moro: le tavole vinciane suggeriscono a Rossi il disegno avveniristico di una bicicletta a pedali che si muove sull’acqua con la stessa agilità di un pesce. Il primo prototipo viene affidato alle sperimentazioni dell'ingegnere e designer Mario Vernacchia, già responsabile della galleria del vento Pininfarina. Vernacchia di prototipi se ne intende: nella sua carriera ha lavorato ai progetti del Frecciarossa, la metropolitana di Miami e i tram di San Francisco.

Il verdetto è positivo: Crazy Dolphin si muove con un’agilità insospettata tra le acque marine e lacustri. Rossi corre a brevettare l’idea in Italia e in una quarantina di Paesi al mondo, Cina compresa.
L'entusiasmo è contagioso. E Rossi e Vernacchia lavorano con la maniacalità degli sviluppatori al secondo e al terzo prototipo. La versione finale è una tavola surf del peso di 12 chili con una propulsione generata da una coppia di eliche posteriori. La pedalata è originale: il ciclista sull’acqua è steso sulla tavola con il viso in corrispondenza di un oblò che consente di ammirare i fondali.
A questo punto servono finanziatori e Rossi, con non poca fatica, riesce a mettere insieme un gruppo di soci privati. Una parte dei fondi arriva con un provvidenziale prestito a tasso zero concesso da Invitalia. Così nel 2014 nasce la start up Crazy Dolphin.

Superato brillantemente anche l’ultimo passaggio: il test nella vasca navale del Cnr. Rossi, dopo un parto cominciato nel 2010, non vede l’ora di vedere la sua creatura prodotta in serie. Racconta: «Tra l’intuizione e la realizzazione c’era di mezzo il mare della sperimentazione, della ricerca dei finanziatori, della sequela infinita di incombenze burocratiche: lo stesso mare che dal prossimo anno potrà essere cavalcato a bordo della Crazy Dolphin».

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