Tecnologia

Apple, corsa contro il tempo per arrivare a Natale con il nuovo iPhone

Sfida tecnologica

Apple, corsa contro il tempo per arrivare a Natale con il nuovo iPhone

Foto Reuters
Foto Reuters

Apple non è Apple se non innova. Con profondità. È il lascito di Steve Jobs. E anche quando si confronta con la finanza, la valutazione è relativa all’economia reale: riguarda la sua capacità di disegnare prodotti che le persone vorranno adottare, di immaginare nuovi mercati, di assemblare e distribuire efficientemente complessi oggetti tecnologici. Per questo l’occasione dell’annuncio dei risultati finanziari, per la Apple, non è un momento dedicato solo a Wall Street: serve a discutere anche delle reali prospettive del business dell’azienda che vale di più in borsa al mondo.
Ebbene. La Apple offre computer, tablet, orologi e piattaforme di servizi per software, musica e altri contenuti editoriali: ma soprattutto il suo business è nel suo iPhone, l’oggetto che ha cambiato le sorti del telefono lanciando di fatto l’internet mobile e trasformando un’incredibile quantità di settori industriali. La redditività dell’iPhone è definita dalla sua innovatività. Storicamente, Apple ha presentato un iPhone molto rinnovato ogni due anni. Ma lo scorso anno ha mancato l’appuntamento e rimandato il rilancio a quest’anno, il decimo da quando è stato lanciato. E ora tutti gli analisti si aspettano che la prossima versione sia decisamente rinnovata.

A quando il nuovo iPhone?
Ma quando arriverà sul mercato? Di solito arriva a settembre, ma alcuni osservatori si domandano se la Apple farà in tempo, dato che un rinnovamento del prodotto molto ambizioso potrebbe allungare la preparazione per l’uscita sul mercato. In effetti, per la tradizionale riservatezza un po’ scenografica della Apple, nessuno sa con certezza che cosa avrà di tanto innovativo l’iPhone 8.

Potrebbe riguardare l’interfaccia fisica con l’abolizione del grosso bottone “home” in basso, potrebbe essere la prevista funzione di riconoscimento facciale per garantire l’accesso solo al legittimo proprietario, può essere relativa alla risoluzione del video o altro ancora. Di certo c’è che la catena di produzione e distribuzione di questo oggetto sempre più sofisticato richiede tutta l’attenzione di un esperto come il ceo Tim Cook: le sue valutazioni sul giusto momento dell’uscita del prodotto devono tener conto, da un lato, della domanda, che nel prossimo trimestre potrebbe rallentare gli acquisti sul vecchio iPhone per aspettare il nuovo, e dall’altro lato dell’approvvigionamento di componenti alle fabbriche cinesi e della qualità del software. Non è detto che settembre sia il momento giusto per lanciare.

Occhio alla trimestrale di settembre
Per questo, tra le pieghe degli annunci di ieri, molti guardavano al fatturato atteso nel trimestre che finirà a settembre.

I dati presentati in proposito sono molto elevati. Di solito basta che il nuovo iPhone esca nell’ultimo weekend di quel mese per cambiare nettamente il fatturato trimestrale. Ma questa volta non è detto che i dati si possano leggere davvero in questo senso: tutte le linee di prodotto sembrano crescere in modo significativo, i mac potrebbero beneficiare della ripresa scolastica e la piattaforma di contenuti e software sembra in espansione, contribuendo alla crescita del fatturato attesa per settembre. E non sarà certo Tim Cook a togliere al mercato il gusto di speculare in materia

© Riproduzione riservata