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Samsung, il Note 8 simbolo del rilancio

l’analisi

Samsung, il Note 8 simbolo del rilancio

Afp
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Ritorna lo smartphone con la penna digitale e Samsung archivia così definitivamente il brutto episodio del Note 7 e della sua batteria esplosiva che comportò un danno di immagine, perdite per oltre 5 miliardi di dollari assorbite però in un poco più di trimestre.

La multinazionale coreana ha lanciato ieri a New York il Note 8, settima generazione (il modello 6 non fu mai lanciato e il 5 non arrivò in Italia) di un prodotto che dal 2011 ha fatto storia a sé nel panorama dei device creando di fatto la categoria dei phablet, incrocio tra smartphone e tablet costringendo la concorrenza (Apple compresa) ad adeguarsi allargando la dimensione degli schermi e trasformando il mercato in modo irreversibile.

Per il chaebol dell’elettronica si tratta di un fatto simbolico oltre che commerciale. Dopo il disastro del Note 7 (con tanto di bando di portarlo a bordo degli aerei, sulla scia di un’esasperazione degli eventi nei media Usa particolarmente dura) molti analisti ipotizzavano addirittura la cancellazione della gamma Note e la stessa «evaporazione» di Samsung.

Non è stato così: i coreani hanno insistito e il nuovo “phablet” ora è pronto per il mercato con prevendite iniziate ieri e consegne a partire da metà settembre. Va ribadito un punto chiave: il rivale di Note 8 non è Apple iPhone, soprattutto la nuova edizione prevista per l'autunno che per di più monterà display organici made by Samsung in sostituzione degli obsoleti Lcd Ips denominati Retina. Il Note ha sempre fatto categoria a parte: in virtù non solo di schermi formato jumbo ma della S Pen, cioè la penna elettronica che permette di scrivere disegnare, interagire con foto, gif animate e video. È un prodotto per professionisti con funzioni anche particolari come la possibilità di sottolineare intere parole o intere frasi e tradurle in 71 lingue diverse.

Il Note 8 (al pari dei predecessori) si affianca ai top di gamma “Galaxy S” (adesso gli S8) ma è posizionato più in alto come prezzo (circa mille euro). Le caratteristiche esibiscono di un display da 6.3 pollici senza bordi (Infinity display simile a S8 che altri costruttori come Apple ancora non offrono), 6 GB di Ram, processore di nuova generazione e penna “magica” ulteriormente migliorata. Ma soprattutto colma il gap della doppia fotocamera che, introdotta prima da Huawei e dopo da Apple, è ora un must nei device di alta gamma

L’obiettivo è quello di sostenere la vendite della divisione “mobile” con un prodotto ad alto prezzo ed alto margine in aggiunta a S8 ed S8+ che lanciati lo scorso 21 aprile ne sono stati spediti 20 milioni secondo Strategy Analytics. La stessa società di ricerche di mercato stima che le spedizioni giornaliere di S8 sono circa 280mila. Samsung nella telefonia mobile dunque è uscita dal brutto guaio del Note 7 e grazie anche alle altre due linee di smartphone più abbordabili (serie A e serie J) è al primo posto nelle vendite mondiali, secondo gli ultimi dati disponibili di Idc con un market share globale di circa il oltre il 23% contro il quasi 12% di Apple e l'oltre 11% di Huawei.

Il Note 8 è un dunque il simbolo del rilancio del gigante coreano che a luglio ha registrato una semestrale record con utili operativi cresciuti del 72,7 % a quota 10.5 miliardi di euro (12,67 miliardi di dollari o 14 mila miliardi di won ) e fatturato in rialzo del 19,8 percento per quasi 46 miliardi euro.

Risultati che, ottenuti con il forte apporto dei semiconduttori, proiettano Samsung al vertice dell'industria hi-tech e che consolidano una roadmap di sviluppo che vede il chaebol coreano indirizzarsi verso nuovi orizzonti che vanno oltre il tv o lo smartphone ma spaziano dalla costruzione di un ecosistema digitale con tanto di pagamenti elettronici, alle soluzioni hi-tech per altri produttori fino alle tecnologie per le auto a guida autonoma e quelle connesse, non a caso Samsung per cambiare pelle e modello di business ha acquistato per 8.3 miliardi di dollari il colosso tecnologico americano Harman, specialista in Infotaiment (fornitore dei principali costruttori di auto) con tutti i suoi marchi premium dell'audio.

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