Tecnologia

Come influenzerà il lavoro degli umani l'intelligenza artificiale?

Il lavoro del futuro ogni domenica sul sole 24 ore

Come influenzerà il lavoro degli umani l'intelligenza artificiale?

Sul lavoro del futuro c'è molta incertezza non solo a causa della crisi economica iniziata ormai da un decennio, ma anche della spettacolare accelerazione digitale in corso. È proprio quest'ultimo aspetto che apre la strada ai maggiori dubbi: la tecnologia crea posti di lavoro o li distrugge? Entrambe le risposte sono plausibili. Questa domenica 27 agosto il viaggio del Sole 24 Ore all'interno del “lavoro del futuro” si soffermerà sul tema dell'intelligenza artificiale al servizio del lavoro degli “umani”. A che punto siamo? È proprio vero che i robot ci “ruberanno” il lavoro?

L'intelligenza artificiale suscita infatti domande intense e contrastanti. Secondo alcuni è destinata a far scomparire una grande quantità di posti di lavoro intellettuale. Secondo altri ne creerà, alimentando la crescita e la produttività. Per saperne di più e per andare oltre i pregiudizi, Il Sole 24 Ore è andato a vedere che cosa succede in alcune aziende che si occupano proprio di sviluppare soluzioni basate sull'intelligenza artificiale. E ha scoperto che le conseguenze di questa tecnologia sono molto più ragionevoli del previsto. Dalla Expert System all'Ibm, dalla Mipu alla VisLab, chi sta costruendo concretamente l'intelligenza artificiale dice: c'è bisogno di molto lavoro umano per fare i programmi che automatizzano il lavoro umano.

L’iniziativa
Sul Sole 24 Ore con “Il lavoro del futuro” prende il via un viaggio che ogni domenica accompagnerà alla scoperta delle realtà che stanno dimostrando di comprendere questo processo evolutivo. Nelle diverse tappe, si cercherà di comprendere in che senso l'intelligenza artificiale può trasformare il lavoro, in che modo le relazioni sociali che si sviluppano in rete influenzano il successo delle aziende e dei professionisti e come evolvono i compiti di chi lavora nelle fabbriche della nuova automazione. Ma sarà solo l'inizio di un viaggio nel quale ogni passaggio va preso come una preparazione del successivo. Perché il futuro non si prevede: si costruisce.

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