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Ecco DeepL Traduttore: sfida a Google, Microsoft e Facebook

intelligenza artificiale per le lingue

Ecco DeepL Traduttore: sfida a Google, Microsoft e Facebook

Provate a immaginare un supercomputer che, dall'Islanda, effettua oltre 5,1 petaflops (5,1 milioni di miliardi) di operazioni in virgola mobile al secondo, capacità che lo posizionerebbe al 23esimo posto nell'attuale classifica mondiale dei super cervelloni. Pensate ora a questa potenza di calcolo messa al servizio di reti neurali e algoritmi di apprendimento automatico per tradurre qualcosa come un milione di parole in meno di un secondo. Tutto questo è DeepL Traduttore, un sistema che lancia la sfida a strumenti assai noti a milioni di utenti come Google Translate e Microsoft Translator.

Disponibile online da ieri, gratuitamente e già localizzato in italiano, il servizio è l'ultima creatura di DeepL, azienda tedesca fondata nel 2009 (il nome della società in origine era Linguee) e specializzata nel campo dei sistemi di intelligenza artificiale per le lingue. Suo uno dei primissimi motori di ricerca per le traduzioni, Linguee, che ha al proprio attivo oltre 10 miliardi di query processate e raccolte da circa un miliardo di utenti. Quest'anno la società ha varato DeepL Traduttore, una piattaforma di traduzione automatica neurale che si candida a sbaragliare (per qualità dei risultati forniti) gli strumenti esistenti delle grandi Internet company americane.

L'abbiamo naturalmente provato e le risposte prodotte dal traduttore (inserendo un testo in inglese) sono oggettivamente buone. Sia chiaro, il risultato non può considerarsi un testo perfetto, pronto all'uso, ma il livello di affidabilità e pertinenza dei contenuti tradotti è decisamente interessante. Il segreto, dicono da DeepL, sta nell'intelligenza artificiale del motore, in grado di catturare anche le minime sfumature di significato delle singole parole.

Entrando più nel tecnico, è una particolare configurazione dell'architettura delle reti neurali a garantire una maggiore qualità del processo, sfruttando il supercomputer islandese per addestrare le reti stesse su una vasta collezione di testi multilingue (il miliardo di testi raccolti da Linguee nel corso dell'ultimo decennio) e quindi mappare il linguaggio naturale in modo più completo.

DeepL Traduttore si comporta quindi meglio di qualunque altro traduttore oggi disponibile? Secondo i diretti interessati sì, e lo dimostrerebbero i “blind test” che lo hanno messo a confronto con la concorrenza: l'azienda cita un proposito lo standard Bleu (Bilingual evaluation understudy), che parametra i testi tradotti meccanicamente con quelli prodotti da un traduttore, e a quanto sembra non c'è stata partita con i servizi rivali. Il sistema supporta attualmente 42 combinazioni linguistiche e l'obiettivo è arrivare presto a padroneggiare altre lingue quali il mandarino, il giapponese e il russo.

Per saperne di più abbiamo raggiunto il fondatore e amministratore delegato di DeepL, Gereon Frahling, un passato nelle file di Google (ha fatto parte del dipartimento di ricerca a New York), a cui abbiamo subito chiesto lo status finanziario della società, a cominciare da chi vi ha investito. «Dal 2013 il flusso di cassa è stato sempre positivo», ci ha risposto. «Abbiamo raccolto nel 2009 e nel 2010 circa un milione di dollari da investitori di fama internazionale, il principale è btov (BrainsToVenture, ndr), società europea di capitale di rischio che gestisce circa 300 milioni di euro in fondi propri e fondi partner, ma la maggior parte delle azioni di DeepL resta ad oggi di proprietà dei fondatori».

L'idea di costruire e lanciare sul mercato il miglior sistema di traduzione automatica neurale al mondo ha impegnato l'azienda in investimenti milionari che non le hanno però impedito di offrire il prodotto gratuitamente. «Grazie agli introiti degli annunci pubblicitari – ci spiega in proposito Frahling -, siamo sempre stati in grado di mantenere il servizio gratuito. Stiamo pensando comunque a una versione premium per le aziende da lanciare entro qualche mese e rilasceremo anche un'Api a pagamento (l'interfaccia di programmazione dell'applicazione, ndr) per portare le traduzioni all'interno di prodotti quali assistenti digitali, dizionari, app per l'apprendimento delle lingue e programmi di traduzione professionali». La strada prossima ventura di DeepL è tracciata, dalla sua il vantaggio di aver creduto per prima alle reti neurali per la traduzione dei testi. «Aziende come Google, Microsoft, Systran e altre, che avevano creato dei sofisticati sistemi di traduzione automatica statistica, hanno dovuto ricominciare tutto daccapo». Parola di Mr. Linguee.

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