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Round record da 18,3 milioni per l’italiana Satispay

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Round record da 18,3 milioni per l’italiana Satispay

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Un portafoglio nello smartphone. La rivoluzione dei pagamenti elettronici in mobilità ha una firma tutta italiana grazie a Satispay, protagonista in queste ore della chiusura del terzo round di investimento con numeri record per il mercato italiano delle startup: addirittura 18,3 milioni di euro, ben oltre le aspettative dei 12 milioni di euro. Il nuovo aumento di capitale porta la raccolta totale sopra i 26,8 milioni. E amplia di molto la rosa dei sottoscrittori, vedendo l'ingresso di nuovi partner istituzionali e industriali. In questa terza operazione figurano Banca Etica, Banca Sella Holding attraverso Sella Ventures, il Venture Capital Shark Bites. Anche Iccrea Banca ha nuovamente partecipato, sottoscrivendo il nuovo aumento di capitale.

La startup punta su un sistema indipendente e alternativo ai circuiti tradizionali ed è attiva dal gennaio 2015. La strategia è “merchant first” e mira a creare la prima soluzione di pagamento elettronico adatta a tutte le tipologie di esercenti. Quartier generale a Milano, sede distaccata a Londra e un team di cinquantina di persone in crescita continua.

Ad oggi i download dell'applicazione sono oltre 330.000 con 175.000 utenti attivi in 19.000 esercizi commerciali convenzionati in tutta Italia. Ed ecco perché il break-even fissato a 1,2 milioni di utenti attivi si avvicina, col traguardo schedulato per il 2018. Intanto il fatturato dello scorso anno è stato di 350.000 euro, ma col 2017 si prevede una chiusura a 1,2 milioni di euro.

Entusiasmo dal team dei tre giovani imprenditori piemontesi, tutti under 35. Che ora puntano alla conquista dei mercati esteri. «Siamo nati pensando ad un servizio internazionale e ci siamo strutturati per poter scalare. Adesso però è importante restare concentrati sull'Italia», afferma Alberto Dalmasso, founder di Satispay insieme a Dario Brignone e Samuele Pinta.

Gli sforzi ora sono per rafforzare la rete commerciale. «È fondamentale. La nostra crescita dipende dalle aziende che decidono di utilizzare Satispay come sistema di pagamento. La rete di vendita è composta da un gruppo di giovani sul territorio italiano: si occupano della relazione diretta con gli esercenti e con le ormai più di 100 banche che ci distribuiscono», precisa Dalmasso. «La composizione dei nuovi investitori evidenzia la partecipazione di istituti bancari particolarmente impegnati nello sviluppo di processi di innovazione e digitalizzazione, interpreti di un trend mondiale che vede proprio nel fintech una sfida che rappresenta però una grande opportunità anche per gli operatori tradizionali», afferma Giandomenico Genta, Presidente di Satispay.

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