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Il co-fondatore di WhatsApp lascia la compagnia. Il suo patrimonio…

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Il co-fondatore di WhatsApp lascia la compagnia. Il suo patrimonio è di 6,5 miliardi di dollari

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La sua storia assomiglia molto a quella di molti imprenditori della Silicon Valley. Laurea alla Stanford University, prime esperienza lavorativa in una delle grandi aziende tecnologiche della regione (Apple), un incontro “fatale” (con Jan Koum, attuale Ceo di WhatsApp) per dare vita a un'idea che in pochi anni è divenuta un servizio utilizzato su scala globale. Brian Acton, co-fondatore dell'applicazione di messaggistica più famosa del pianeta, ha ufficialmente annunciato, ieri, attraverso un post su Facebook, che lascerà l'azienda per lanciare la propria fondazione. Dalla società di Mark Zuckerberg, che di WhatsApp è proprietaria, non è arrivato (per ora) nessun commento.
“È qualcosa a cui ho pensato per un pò di tempo, e ora è giunto il momento di focalizzare questa idea ed eseguirla”, ha scritto Acton, aggiungendo che “nei prossimi mesi avrò qualcosa in più da condividere”. L'idea alla base della nuova “missione” è quella di concentrarsi sull'intersezione di tre mondi, il no profit, la tecnologia e la comunicazione.
L'avventura di WhatsApp ha preso vita nel 2009, due anni dopo la dipartita (in coppia con Koum) di Acton da Yahoo. Oggi l'app che permette di inviare e ricevere messaggi di testo, immagini, video e chiamate vocali via Internet senza l'ausilio di un operatore telefonico, è utilizzata ogni mese da oltre un miliardo di persone. Brasile, Messico, Russia e India i Paesi in cui cresce più velocemente.
Il grande salto arriva a febbraio 2014, quando Facebook ne annuncia l'acquisizione mettendo sul tavolo (in contanti e in azioni) 19 miliardi di dollari. Per il 45enne Acton, secondo Forbes, la cessione dell'azienda ha contribuito a portare il suo patrimonio netto a 6,5 miliardi di dollari. Una buona dote per dedicarsi alla filantropia.

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