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I tedeschi di Folletto comprano i robot aspirapolvere di Neato

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I tedeschi di Folletto comprano i robot aspirapolvere di Neato

Prima investitore di minoranza, poi collaboratore industriale, adesso proprietario. La storia che lega Neato Robotics e Vorwerk Group è un po' questa, col gruppo tedesco che proprio oggi ha ufficializzato l'acquisizione dell'azienda californiana produttrice di aspirapolvere robot. I dettagli finanziari dell’operazione non sono stati resi noti, ma siamo davanti a una decisione importante per entrambe le aziende coinvolte.

Neato Robotics rimarrà un'azienda autonoma, con la sua sede principale in California e i suoi uffici dedicati al cloud a Milano, ma avrà il vantaggio di avere alle spalle la forza finanziaria di un colosso come Vorwerk Group. L'azienda tedesca, dal canto suo, avrà l'opportunità di entrare con forza in un mercato – quello degli aspirapolvere robot – dal valore stimato in 3 miliardi di euro e con crescite in doppia cifra, anno su anno. Per Vorwerk, produttrice delle famose aspirapolveri Folletto, l’ingresso nel mercato della robotica domestica era un passo dovuto. E proprio per questo aveva investito per la prima volta in Neato Robotics nel 2010.

I legami con l'Italia
C'è un pezzo di Italia all'interno di Neato Robotics. L'azienda nata nel 2005 è arrivata da poco sul mercato del nostro Paese, e ha sede in California. Eppure il legame con l'Italia è forte. L'amministratore delegato è l'italianissimo Giacomo Marini, imprenditore fondatore di Logitech con un passato in Olivetti. Nel 2006, pochi mesi dopo la nascita della società, Marini decise di finanziarla col suo fondo di venture capital “Noventi Ventures”. Ma c'è di più: oggi, tutto quello che riguarda lo sviluppo software e la piattaforma cloud, è gestito in Italia, a Milano, dove Neato ha uffici e team.

Tecnologia e finanza
Con l'acquisizione da parte di Vorwerk Group, Neato Robotics crescerà ancora. Ne è convinto proprio il Ceo Giacomo Marini, che al Sole24Ore ha parlato di «pietra miliare» e di opportunità che offre una «struttura finanziaria più robusta per crescere e investirà». Marini ha ribadito che Neato rimarrà autonoma come brand, e che anche il suo ruolo di amministratore delegato rimarrà tale: «Stiamo creando una combinazione di tecnologia e talento unica e potente, in grado di accrescere ulteriormente l'espansione del mercato dei robot domestici. La nostra partnership con Vorwerk si è rivelata sempre più un successo nel corso degli anni passati. Sono sicuro che come filiale separata del gruppo Vorwerk, e reduci dal recente lancio di successo del pluri-premiato Neato Botvac D7 Connected all'IFA 2017 di Berlino, le prospettive di crescita di Neato in questa categoria ora siano ancora più brillanti».

Soddisfazione anche per i managing partners dell'acquisizione: «Vorwerk e Neato Robotics sono perfettamente complementari, sia culturalmente che per la comune dedizione all’innovazione. Neato ha una competenza straordinaria nei settori della navigazione e dei software intuitivi, expertise che si abbinano in modo ideale alle competenze principali di Vorwerk nel segmento dei robot aspirapolvere domestici. Al contempo, prevediamo notevoli sinergie tra le due società, specialmente nella ricerca e sviluppo e nella produzione».

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