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Bolt, raccolta da 3 milioni in crowdfunding per gli scooter elettrici

IL ROUND

Bolt, raccolta da 3 milioni in crowdfunding per gli scooter elettrici

Bolt Mobility, startup olandese dell’automotive, ha raccolto 3 milioni di euro sulla piattaforma di crowdfunding Seedrs per la produzione di 250mila scooter elettrici entro il 2020. La raccolta ha superato le attese e attratto 2mila investitori anche dall’Italia, imponendosi come la campagna di maggior successo registrata dalla piattaforma fuori dal Regno Unito. Ora la startup conta su finanziamenti complessivi per 4,3 milioni di euro dopo aver già concluso un round Seed di circa 1,2 milioni di euro nel 2015. I ciclomotori progettati da Bolt, presentati come «App scooter», saranno dotati di connessione 4G a internet e installeranno delle applicazioni per la sicurezza di Android. Lo sbarco effettivo sul mercato, secondo i dati comunicati in vista dell’annuncio, è previsto per il 2018.

Il costo (e le performance) di Bolt

Non è un caso che il modello nasca nei Paesi Bassi e in particolare ad Amsterdam. La capitale olandese sta fissando misure sempre più strette per la circolazione di ciclomotori “tradizionali”, con conseguenze dirette per il 77% degli scooter immatricolati nella città. Secondo i progetti della società, Bolt costerebbe 2.990 euro, potrebbe raggiungere una velocità di 95 chilometri orari e raggiungere un’accelerazione di 45 chilometri orari nell’arco di 3,3 secondi. Il peso stimato è di 80 chilogrammi, mentre la batteria - rimuovibile - dovrebbe consentire un’autonomia di 400 chilometri. Il bacino di riferimento per l’azienda è il mercato europeo, inclusa l’Italia, anche se la startup si rivolge al giro d’affari generale delle due ruote. Secondo i dati di Freedonia group, una società di ricerca, il mercato globale dei ciclomotori (elettrici o tradizionali) si espande al ritmo del 7,2% annuo e ha raggiunto i 134,5 milioni di pezzi nel 2016. Il fatturato globale è di 90 miliardi di dollari.

E in Italia arrivano gli scooter elettrici in sharing

La raccolta di Bolt arriva a pochi giorni dal debutto, a Milano, di un servizio di scooter elettrici in sharing: Mimoto, piattaforma che ha messo a disposizione 100 “motorini” nella città e conta ad arrivare a 500 entro la fine dell’anno. Il sistema si utilizza via app, con un costo di iscrizione di 9,9 euro e 60 minuti inclusi per la prima corsa. È accessibile a tutti gli utenti in possesso della patente Am (o superiori) e copre le principali zone del centro.

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