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Laurea honoris causa al “padre” del videogioco Gran Turismo

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Laurea honoris causa al “padre” del videogioco Gran Turismo

Kazunori Yamauchi, il papà della fortunata serie di videogame “Gran Turismo”, ha ricevuto oggi la laurea magistralis honoris causa in Ingegneria del Veicolo a Modena, nel corso di una cerimonia presso l'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Yamauchi, presidente della Polyphony Digital Inc. e vicepresidente di Sony Interactive Entertainment, è la centesima personalità a essere insignita dall'ateneo emiliano del titolo, ma è la prima in assoluto a riceverlo per la carriera nei videogiochi.
Yamauchi, 50 anni, progettista e sviluppatore giapponese, è un pioniere del game design mondiale e ha saputo sviluppare la sua originaria passione per i videogiochi e le automobili quando ancora nessuno credeva nel potenziale della simulazione in 3D abbinata al mondo delle corse. Scelto da Sony per sviluppare la piattaforma Playstation nei primi Anni Novanta, Yamauchi ha intuito in anticipo sui tempi le potenzialità per il mass market di un simulatore di guida virtuale sportivo. E la sua prima creatura, Gran Turismo, dopo lo sbarco sul mercato nel 1997 è stata subito accolta come una rivoluzione nel mondo dei videogame, con standard inarrivabili per la fluidità dell'esperienza di guida, l'iper-realismo e la cura estrema dei dettagli.

Col tempo e i titoli sfornati (sei in tutto senza considerare l'ultimo “Gran Turismo Sport”, lanciato ufficialmente in questi giorni in contemporanea mondiale), l'influenza e la perfezione tecnoludica del gioco sono diventati così grandi da portare la serie, e il suo autore, al di fuori della nicchia del gaming verso il mondo dell'automobilistica reale, da cui oggi ottiene un attestato molto importante.
Presente alla cerimonia, nel Dipartimento di Ingegneria Enzo Ferrari, Yamauchi ha tenuto una lectio magistralis e ha dichiarato: “Sono piacevolmente rimasto sorpreso: a distanza di vent'anni dal primo GT, ricevere questo riconoscimento in un luogo intitolato al padre del moderno Motorsport, mi emoziona perché dimostra come creatività, entusiasmo e perseveranza permettano di ottenere risultati inimmaginati.” Oltre a celebrare l'autore di una serie che, in questi vent'anni è diventata un fenomeno di massa con oltre 76 milioni di copie vendute e una marea di premi settoriali, il riconoscimento contribuisce a sdoganare del tutto il mondo del gaming, la cui decisiva influenza sul mondo produttivo, in questo caso quello dell'automobilismo, viene riconosciuta a tutti gli effetti.
Le competenze tecniche e ingegneristiche accumulate da Yamauchi e dal suo team, titolo dopo titolo non sono passate inosservate agli occhi delle case costruttrici di automobili che negli anni hanno deciso di stabilire un dialogo permanente con il progettista giapponese, chiamato a fornire la sua consulenza per progetti automobilistici ancora in fasce. Ma non solo, i vari brand mondiali ormai sviluppano parecchie concept car in collaborazione con Yamauchi, e va detto che lo stesso game designer giapponese è riuscito in questi vent'anni a coronare anche il suo sogno di pilota e collaudatore di bolidi da endurance, arrivando a pilotare con ottimi risultati in gare professionistiche importanti quali la 24 Ore di Norimberga.

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