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Cento città Usa fanno la corte ad Amazon: New Jersey offre…

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Cento città Usa fanno la corte ad Amazon: New Jersey offre sgravi per 7 miliardi $

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Dopo Seattle, una seconda casa negli Stati Uniti. La sta cercando Amazon, che il 7 settembre scorso ha annunciato la volontà di aprire una seconda sede chiedendo agli enti interessati di proporsi entro il 19 ottobre. Un appello al quale, secondo fonti vicine alla società di Jeff Bezos, avrebbero risposto più di cento città, fra metropoli e piccole contee. Tutte desiderose di veder nascere il secondo headquarter di Amazon (che porterebbe con sé 50mila posti di lavoro e 5 miliardi di dollari di investimenti) nel loro territorio.

Il colosso dell’ecommerce ha raccolto le candidature online, attraverso un indirizzo mail al quale scrivere dopo aver letto le istruzioni contenute in un pdf. E adesso saranno i top manager dell'azienda, con il ceo Jeff Bezos in testa, a scegliere la soluzione migliore. Una decisione dovrebbe arrivare entro la fine dell’anno, anche se non è escluso che i tempi possano allungarsi di qualche settimana. E anche se c’è chi è convinto che la scelta ricadrà su una città della costa orientale degli Stati Uniti (semplicemente perché Seattle è su quella occidentale) non sono esclusi colpi di scena.

In questi ultimi giorni la “corte” ad Amazon si è fatta spietata. Le città candidate sono tante: da New York a Las Vegas, da Boston a Miami, fino a Pittsburgh, Philadelphia, Newark, Chicago, Dallas, Austin, Memphis. Una competizione agguerritissima, insomma. Amazon terrà conto dei privilegi geografici, ma anche delle opportunità fiscali. La maggior parte delle candidature, infatti, sono accompagnate da invitanti promesse di agevolazioni fiscali. Quella più eclatante è arrivata dal governatore del New Jersey, Chris Christie, che ha messo sul piatto agevolazioni fino a 7 miliardi di dollari.

Secondo gli analisti di Moody’s, una delle città che ha più chance è Austin, in Texas. Ad agevolarla sarebbero fattori come costo del lavoro e qualità della vita. Senza dimenticare che ad Austin c’è la sede di Whole Foods Market, colosso della grande distribuzione recentemente acquisito proprio da Amazon. La candidatura di New York, invece, per quanto attraente in fatto di visibilità e centralità, rischia di diventare debole per i costi eccessivi.

Amazon ha fatto sapere che la priorità sarà data alle aree metropolitane con più di un milione di abitanti, mentre Bezos ha assicurato che il nuovo headquarter « sarà uguale a quello di Seattle» in termini di importanza. Secondo le stime della multinazionale, il quartier generale di Seattle ha prodotto ritorni per 38 miliardi di dollari sull'economia di Seattle tra il 2010 e il 2016. Sempre secondo Bezos, l'iniziativa porterà «investimenti miliardari e profili lavorativi ad alto livello retributivo. Siamo emozionati di trovare una seconda casa». L’obiettivo sarebbe di iniziare con la costruzione di una struttura con una superficie di oltre 4 ettari per il 2019, che poi crescerà fino a circa 74 ettari per il 2027. L'attuale headquarter di Amazon è composto da 33 edifici e occupa più di 40mila persone, dopo un investimento in costruzioni e infrastrutture da 3,7 miliardi di dollari. Anche se l'azienda prevede un layout simile a quello della casa madre di Seattle, la società ha precisato che non si tratterà di un «satellite» ma di una struttura di valore uguale, con uffici di executive, nuovi team dedicati e la mobilità di alcune divisioni da una sede allaltra.

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