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Facebook rilancia “Local”, app che sembra Yelp

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Facebook rilancia “Local”, app che sembra Yelp

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In principio era “Events”. Poi qualcosa andò storto, i numeri furono una sonora bocciatura, e il progetto si arenò in poche settimane. Ora Facebook ci riprova, e circa un anno dopo rinnova quella applicazione e la ribattezza “Local”. Il concetto rimane simile, ma non identico. Si tratta di una app indipendente che è in grado di fornire all'utente consigli su eventi e locali, in un'area geografica ben definita, e grazie ai suggerimenti (le recensioni) lasciate sul social dagli amici. Il potente algoritmo dell'azienda di Menlo Park fornisce indicazioni sui locali e gli eventi in base alla posizione dell'utente, ma anche in base alle esperienze passate: se l'utente, in passato, si è taggato in una pizzeria dove c'è il karaoke, Facebook proverà ad accontentarlo di nuovo conoscendo i suoi gusti. La app “Local” è stata lanciata, per ora, solo negli Stati Uniti d'America, ed è disponibile sia su iOS che su Android. Lascia un po' perplessi la scelta di offrire questo servizio su una app indipendente, dunque fuori da quella – utilizzatissima – di Facebook. E sarà un bel balco di prova. Con “Events” questa indipendenza non ha funzionato.
Un po' Yepl, un po' Foursquare
“Local” è l'ennesima prova che Facebook prova a mettere le mani un po' ovunque. La app, a regime, è da considerare una alternativa ad applicazioni come Yelp o Foursquare, con il vantaggio (enorme) che Facebook detiene una vastissima gamma di dati aziendali e personali. Dal punto di vista delle aziende, inoltre, sarà interessante capire se con questa nuova applicazione renderà necessari nuovi investimenti sulle pagine aziendali.
Quando Facebook sbircia altrove
La app “Local” che, come detto, ricorda molto i servizi offerti da piattaforme come Yelp e Foursquare è solo l'ennesimo indizio di come, a Menlo Park, ci sia l'abitudine di guardare spesso fuori dal proprio recinto per trovare nuove idee. La prova più clamorosa risale a qualche mese fa, e più precisamente a quando la galassia di Zuckerberg decide di copiare in modo abbastanza palese da Snapchat la funzione “stories” e di introdurla prima su Instagram, poi su Facebook e infine anche su WhatsApp. Decisione giunta dopo un lungo corteggiamento da parte di Zuckerberg proprio nei confronti di Snapachat. Corteggiamento non andato a buon fine. In precedenza, sempre Facebook, aveva preso spunti da Twitter introducendo hashtag e trending topics

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