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«Ecco perché Google ci ha scelto come startup del fintech»

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«Ecco perché Google ci ha scelto come startup del fintech»

Dal campo di hockey su ghiaccio, dove è stato per quattro stagioni capitano degli Hockey Milano Rossoblu, a quello dei mercati finanziari. Potrebbe essere riassunto così il percorso professionale di Tommaso Migliore, ceo e co-fondatore di Mdotm. L’unica startup fintech selezionata in tutta Europa da Google for Entrepreneurs – la divisione della società californiana dedicata a connettere e supportare le imprese innovative di tutto il mondo - per partecipare a Blackbox Connect: un programma di accelerazione che si svolge in Silicon Valley e offre alle startup sezioni di training e incontri con investitori. «La partenza è prevista per il prossimo venerdì e lì ci aspettano due settimane di mentoring e tutoring, più altre due – tra San Francisco e New York - dedicare agli incontri con gli investitori per creare occasioni di crescita per il nostro business anche oltre oceano» racconta Tommaso Migliore, ceo e co-fondatore di Mdotm, che ha fra i suoi ingredienti metodo scientifico, approccio statistico e teoria finanziaria. Attualmente l’impresa, che si occupa di sviluppare algoritmi per i sistemi finanziari, opera principalmente in Italia, in Svizzera, in Lussemburgo e nel Regno Unito, nazione dalla quale è partito il progetto imprenditoriale.

Mdotm è nata a Londra nel 2015 (pur continuando a mantenere il cuore operativo in Italia) a partire proprio da un’idea di Tommaso Migliore e dell’ex compagno di scuola e amico Federico Mazzorin, cto e co-founder della società. «Abbiamo iniziato durante l’università – ricorda il ceo - sviluppando un primo algoritmo per gestire i nostri risparmi e studiando un modello quantitativo capace di cogliere, nell’inefficienza dei mercati, i migliori titoli su cui investire». Si tratta di un approccio scientifico ai mercati finanziari che, come spiega Mazzorin «si basa sulla sistematicità e sulla grande quantità di dati elaborati, che ci permette così di cogliere anche le informazioni più nascoste nelle fluttuazioni continue dei titoli finanziari».

Grazie a questo sistema Mdotm ha messo a punto due modelli di investimento – uno chiamato Pure Alpha e l’altro Real Sigma – che offre ai propri clienti istituzionali come consulenza di ricerca. Due modelli che hanno convinto, al momento, circa 15 clienti istituzionali, i primi dei quali incontrati proprio a Londra, dove Migliore e Mazzorin si erano traferiti per cinque mesi per sondare la bontà della loro idea e intercettare il mercato del fintech internazionale. Oggi, infatti, tra i nostri clienti di Mdotm ci sono società di gestione con asset under management (aum) che vanno da un miliardo a cento miliardi di euro, per una media attorno agli 8 miliardi di euro di capitali gestiti.

«Si tratta di player importanti che ci hanno dato fiducia perché condividono il valore del nostro approccio scientifico che sfrutta gli ultimi scoperte nel campo dell’intelligenza artificiale e dei modelli di statistica avanzati» spiega il cto. Oltre ai due fondatori, il team di Mdotm conta oggi altre 4 persone e diversi laureandi delle università Cattolica e Bocconi che stanno realizzando la propria tesi di laurea. «Con i primi ricavi abbiamo costruito un team coinvolgendo i talenti più brillanti e creativi tra i miei compagni di università della facoltà di fisica, e ci auguriamo di poterlo ampliare» continua Mazzorin. Tra gli obiettivi a breve termine della startup c’è infatti quello di aprire il capitale, puntando a raccogliere tre milioni di euro: «Vorremmo utilizzare questi fondi – prosegue Migliore – per accelerare la parte di ricerca e sviluppo, per strutturarci (diventando una vera società di asset management ndr) e implementare la rete commerciale per espanderci in tutta Europa».

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