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Videogiochi (08-16 anni): guida per genitori analfabeti digitali

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Videogiochi (08-16 anni): guida per genitori analfabeti digitali

Dai, lo sappiamo è l'età peggiore, è quella dove si trasformano da bimbi a iene, quella dei brufoli, della voce che cambia e dell'adolescente insolente. Anche l'industria dei videogiochi lo sa bene. E infatti non sa neanche lei come comportarsi. Quando passano da Super Mario a Fifa, cambia tutto. È come passare dalle bambole al lucida labbra, dalle macchinine alle biciclette, dai giochi di ruolo ai giochi di ruolo online. Per questo, cari genitori che vi muovete impacciati come astronauti in queste cose digitali, dovete armarvi di santa pazienza, perché nessuno, neanche i produttori di videogiochi, saranno in grado di darvi una mano. Ecco quindi ecco dieci regole per non soccombere agli impulsi ormonali dei vostri piccoli-non-più-piccoli.


1) Non insistere. Se regalre Super Mario diventa “Ah, già, mi hai regalato ancora il nuovo Mario? Grazie mamma, certo che mi piace ancora Super Mario”. E non “Noooo S-U-P-E-R M-A-R-I-O. Grazzie mamma” seguito da bacio forte, allora lasciate perdere. Elaborate il lutto, in santa pace. Vostro figlio è un adolescente che sta cercando cose nuove.
2) Non insistere. Se regalare Super Mario diventa “Mamma la principessa Peach è stata rapida da Bowser? Capisci? Devo salvarla!!!! Mi sono speso i soldi della nonna sul nuovo Super Mario” Allora è inutile regalargli l'ultimo Call of Duty. Vostro figlio si diverte con l'idraulico in salopette rossa. Anche se ha già i brufoli e anche se puzza forte. Sappiate che anche l'italiano tozzo che salta piace anche ai quarantenni. Quindi n-o-n c-’è- n-i-e-n-t-e di sbagliato in vostro figlio
3) Clash Royale come Hearthstone vanno monitorati. Per alcuni ragazzini (e non solo) è come respirare colla nei sacchetti. Per chi non li conoscesse (parliamo di voi cari genitori analfabeti digitali) è una app sui telefonini e al tempo stesso un gioco strategico perfetto.Perfetto nelle sue dinamiche e nel suo gameplay. Perfetto anche perché è gratis (si paga solo per crescere di livello), le partite durano poco e ci sono sempre giocatori online pronti a sfidarvi. Se vostro figlio presenta i tratti di una personalità dipendente rischia di passarci le ore. Per questo va monitorato.
4) Minecraft non va monitorato. E' come il Lego. Come fai a prendertela se vedi tuo figlio concentrato sui mattoncini. Se però lo scopri sveglio alle due di notte intento a costruire febbrilmente case parecchio inquietanti o compiere sacrifici umani o genocidi in larga scala con specifiche specie animali o di zombie, allora forse è il caso di interpellare qualcuno, e anche qualcuno di bravo.
5) Primo o poi accade. Anche se siete stati bravi (niente figurine dei calciatori e niente partite alla tv), se odiate il calcio e i calciatori e avete lavorato in modo subdolo per non avere un figlio tifoso sappiate che può capitare. Se insomma, avete studiato e siete stati attenti, sappiate che primo o poi nella vostra vita arriverà un suo amichetto e porrà la terribile domanda: “ Ma come? Non hai Fifa? Non hai il gioco del calcio più bello del mondo?”. Quando questo accadrà e questo prima o poi accadrà, accade anche nelle migliori famiglie, reagite senza pensare e fingete un malore. Un diversivo. Qualunque. Ma state attenti: nessuno deve sospettare di voi. Neanche vostro figlio. Il rischio altrimenti è quello di assistere a ore e ore di televisori occupati per le partite online di vostro figlio con i suoi maledetti compagni.
6) Gli sparatutto. Già, gli sparatutto (sospiro). Li scoprono tra i dieci e i dodici anni. Ve li chiederanno dagli otto anni. E, se siete bravi, cederete verso i 15 anni. Sono giochi dove si va a spasso con una cannone , o una pistola, o un mitra o un baooka o un lanciagranate in mano e, come dice la parole, si spara letteralmente a tutto. C'è poco da essere pacifisti, anzi il pacifismo non c'entra. Sono gesti, pose ed esercizio di riflessi. Avete presente i bimbi che fanno pum-pum con le dita? O la giostra meccanica del cavallo con davanti gli indiani che girano? Ecco. E poi c’è una nuova socialità che passa dai giochi online (si gioca contemporaneamente la stessa partita ma ciascuno a casa propria parlando con gli altri con microfoni e cuffie)-

7) Capitolo eSport. Ora non li conoscono nessuno. Sentirete sempre di più parlare di giochi elettronici competitivi. Quando avrete finito di fare battutine su quelli che si spocano la maglia facendo sport veri e i leoni da divano sbrigatevi a capire che i videogiochi sono anche uno spettacolo che si guarda. Cioè si guarda altri che giocano e si tifa. Se non siete specialisti della materia non c’è molto da capire. Loro, (pochissmi in Italia) invece capiscono. Non abbiate paura.

8) Youtube e gli influencer. Anche in questo caso il fenomeno va accettato e basta. In tutti i sensi. Vostro figlio comincerà a seguire personaggi che ridono forte mentre giocano ai videogiochi. Personaggi che non vorreste far entrare dalla porta di casa. Che non vorreste toccare neanche con un bastone per paura di essere infettati diciamo dallo spensieratezza per non dire di peggio. Personaggi che non capite e non capirete mai e che come magneti inchiodano i vostri figli allo schermo. Se siete sopra i quarant’anni è come pretendere di seguire un filmetto di serie B che non fa ridere e volerlo trovare per forza divertente. Ci sono anche YouTuber che spiegano come dominare un gioco, i trucchi e come si vince. Youtuber che servono quindi. E divertono. Ma sono pochi. Sappiatelo. Minecraft è un mondo a parte.

9) Football Manager, Farming Simulator e altro. Se poi scoprite vostro figlio attaccato a un pc a fare cose strane come organizzare una fattoria o scegliere cosa dire alla propria squadra di calcio all’intervallo di una partita vuol dire che qualche cosa è cambiato. E’ passato ai giochi manageriali. Sono giochi dove vengono simulati ambienti di lavoro, sistemi economici o ecosistemi. Sei chiamato a compiere delle scelte e capire le conseguenze delle tue azioni. Sono videogiochi meno immediati, più riflessivi e non meno divertenti. Indizi che qualcosa sta cambiando.

10) Effetto Stranger Things. Avete presente la serie di Netflix, quella sui ragazzini e gli anni Ottanta. Ecco, il senso è che quando saranno adulti si ricorderanno della lora adolescenza anche attraverso i videogiochi che avranno giocato. Quindi prendeteli sul serio, saranno attaccapanni dei loro ricordi.

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