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Non solo Bitcoin: gatti digitali scambiati per milioni di dollari. Ecco…

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primo gioco per criptovalute

Non solo Bitcoin: gatti digitali scambiati per milioni di dollari. Ecco il primo gioco per criptovalute

Come se non bastasse il trading in bitcoin, adesso arriva anche il game basato sulla blockchain fatto di compravendita di gatti digitali, un po’ sul modello dei Pokemon. In pochi giorni CryptoKitties si è trasformato in una nuova mania del criptomondo, ai limiti della follia, con un felino virtuale che è stato acquistato per la bellezza di 114mila dollari.

Partito solo una decina di giorni fa, il gioco, basato su Ethereum, ha accumulato ad oggi scambi vorticosi per un controvalore di 8,5 milioni di dollari e un prezzo medio di un gatto che si aggira sui 25 dollari. tanto da mettere in crisi la stessa blockchain di Ethereum che non riesce a stare dietro agli scambi: in alcuni momenti si è arrivato ad avere più di 10mila trasnazioni in attesa di certificazione.

Gatti rarissimi

Il meccanismo è molto semplice, ai limiti della noia. Non si può fare altro che comprare e vendere gatti tra quelli disponibili sul mercato o farli accoppiare per averne di nuovi. I felini disponibili, rilasciati in rete ogni 15 minuti a un prezzo arrivato attualmente sugli 8 ether, non sono tutti uguali ma si differenziano per alcuni tratti particolari. Determinate specie sono particolarmente rare: per esempio ci sono solo 81 “mainecoon” e 156 “jaguar”. Ovviamente più i gatti sono rari e più costeranno.

Dal momento che gli acquisti sono registrati sulla blockchain, i gatti acquistati, se non rivenduti, possono rimanere nostri per sempre, anche nel caso il gioco sia destinato a esaurirsi. Come ulteriori variabile ci sono le diverse generazioni. Dal momento che è possibile accoppiare i gatti che si riproducono sulla base dell’incrocio di un codice genetico fatto da un numero fatto di 256 bit: più sono rari i tratti del gatto che nascerà e più alto sarà il suo valore.

Come si gioca

Per partecipare al gioco bisogna registrarsi nel sito CryptoKitties, non prima di aver acquistato gli ether necessari per acquistare i primi gatti, mettendoli in un wallet digitale. il MetaMask. Poi si inizia a giocare acquistando e vendendo in una sorta di Borsa virtuale dei gatti digitali.

Ovviamente, tenendo conto della natura del gioco e delle somme che circolano, bisogna avere ben presente l’alta rischiosità del gioco che diventa un investimento vero e proprio: può diventare estremamente costoso e, soprattutto, potrebbe rivelarsi una catena di Sant’Antonio in cui gli ultimi arrivati rischiano di perdere tutto. Visto anche che i prezzi dei gatti più rari stanno salendo in maniera vertiginosa. Quasi quanto il bitcoin.

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