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Generali investe nelle startup francese di occhiali intelligenti Ellcie Healthy

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Generali investe nelle startup francese di occhiali intelligenti Ellcie Healthy

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Sviluppare innovativi occhiali intelligenti per prevenire i rischi legati agli incidenti automobilistici e incrementare la sicurezza alla guida: questo l'obiettivo alla base della partnership stretta dal Gruppo Generali con la startup francese Ellcie Healthy. Nella nota che accompagna l'annuncio della compagnia assicurativa triestina viene evidenziato come gli occhiali in questione permettono, attraverso l'acquisizione di dati personali, di monitorare e migliorare il comportamento degli utenti al volante, valutando il livello di affaticamento del guidatore e rilevandone il rischio di sonnolenza. L'analisi delle informazioni raccolte consente infatti una valutazione automatica del livello di rischio e, in caso di situazione critica, permette di allertare chi sta alla guida attraverso segnali acustici e luminosi; contemporaneamente, l'helpdesk contatta il guidatore tramite lo smartphone, precedentemente registrato su un'apposita app, per verificare l'effettiva necessità di assistenza. Il tutto per ridurre la percentuale di incidenti stradali.
Il finanziamento del progetto di Ellcie Healthy (non si conoscono le cifre dell'investimento) non è certo l'unica iniziativa in corso a firma di Generali in ambito startup. A fine novembre sono stati infatti ufficializzati i nomi delle quattro startup, selezionate su 600 candidature arrivate da 15 Paesi, che beneficeranno di un percorso di accelerazione di quattro mesi nel campus di H-Farm a Roncade per portare avanti i rispettivi progetti relativi a servizi e dispositivi per migliorare la salute dei pazienti e l'efficienza dell'assistenza terapeutica. Al termine del programma, a marzo 2018, le quattro realtà parteciperanno alla Demo Night durante la quale presenteranno il loro progetto a investitori, fondi e venture capital; le soluzioni più innovative, inoltre, potranno essere adottate da Generali Welion, la nuova società di welfare integrato del Gruppo.
Fra le startup selezionate due sono italiane, Holey e StayActive. La prima è impegnata nello sviluppo di un sistema che punta a rivoluzionare la progettazione e il processo produttivo (dalla scansione 3D dell'arto del paziente fino alla stampa in tre dimensioni del dispositivo) di gessi funzionali e tutori ortopedici realizzati con un materiale plastico ipoallergenico. Fondata l'anno scorso a Roma (da Gabriel Scozzarro, Francesco Leacche, Edoardo Previti Flesca e Roberto De Ioris), ha preso forma nel Tecnopolo Tiburtino, all'interno dell'incubatore regionale “Bic Lazio”, e ha vinto il premio Lazio Innovatori come migliore startup del 2016.
La seconda, invece, ha dato vita piccolo dispositivo indossabile (certificato dall'Istituto Scientifico Italiano Colonna Vertebrale) in grado di correggere la postura scorretta in posizione eretta o da seduti: viene calibrato attraverso un'app dedicata ed è in grado di avvisare l'utente attraverso una lieve vibrazione. L'idea è nata nel 2016 grazie a tre studenti di Vigevano, in provincia di Pavia (Francesco Dulio, Luca Scevola, Susanna Brogin), e ha raccolto oltre 10mila euro di finanziamenti lo scorso marzo grazie a una campagna di crowdfunding su Eppela.

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