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Le regole garantiscono la libertà di internet

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L'Analisi|tecnologia

Le regole garantiscono la libertà di internet

Proteggere la neutralità della rete con una norma è un eccesso di regolamentazione o una misura necessaria nell’interesse del sistema? L’amministrazione attuale degli Stati Uniti pensa che valga la prima ipotesi. L’Europa si è organizzata invece in relazione alla seconda ipotesi.

Secondo gli americani, le norme a protezione della neutralità della rete non sono necessarie perché in passato non c’erano e internet non ne ha sofferto. Per gli europei invece sono necessarie perché le nuove tecnologie di gestione del traffico online che le compagnie telefoniche possono utilizzare oggi sono in grado di discriminare i contenuti dei pacchetti che viaggiano in rete molto meglio di quanto succedesse agli esordi dell’internet.

Di certo, le compagnie telefoniche del passato erano giganti che dominavano incontrastati la generazione di profitto nelle telecomunicazioni. Mentre oggi sono schiacciate in condizioni di fornitori di commodity e cercano in ogni modo di ritrovare forme di profittabilità. Per esempio discriminando i servizi a favore di quelli disposti a pagare di più degli altri pur di raggiungere efficientemente i clienti. Gli incentivi al tradimento della neutralità della rete oggi sono maggiori che in passato.

In America e in Europa, le compagnie di telecomunicazione chiedono a gran voce di abolire la protezione della neutralità della rete dichiarando che non ne approfitteranno: ma è una situazione paradossale. È come se un pugno di oligopolisti chiedesse l’abolizione delle autorità antitrust e promettesse di non danneggiare i consumatori. Ci si può fidare, ma fino a un certo punto.

La neutralità della rete assomiglia alla protezione della concorrenza, in effetti, ma in un senso sottile e complicato da leggere: protegge la concorrenza che gli innovatori della rete porteranno in futuro agli attuali giganti tentando di creare soluzioni alle quali i grandi non avevano pensato o addirittura che li mettono in difficoltà. Senza chiedere il loro permesso prima di lanciarle. Se non ci fosse stata una neutralità della rete, per esempio, le compagnie di telecomunicazioni avrebbero dato a Skype, un servizio che abbatte il costo delle telefonate, il permesso di svilupparsi? Qualche compagnia ha bloccato Skype sulla rete mobile quando in quel contesto la neutralità non era garantita. Il fatto non è passato inosservato. Oggi non possono più farlo, in Europa.

La regolamentazione a favore della concorrenza non può essere considerata contraria alla libertà di mercato: è necessaria alla libertà di mercato. Il problema della rete internet è che non è facile comprendere le conseguenze delle decisioni politiche che la riguardano. Perché si tratta di conseguenze tutte spostate nel futuro, a causa della veloce evoluzione tecnologica della rete. Regolare o deregolamentare la rete richiede grande competenza e indipendenza di giudizio da parte delle autorità. Non sempre dimostrano queste qualità.

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