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La guerra dei big del web, hacker e Ai: ecco cosa accadrà nel 2018

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La guerra dei big del web, hacker e Ai: ecco cosa accadrà nel 2018


Amazon giocherà da protagonista della battaglia sui contenuti per gli eventi sportivi; l'intelligenza artificiale sarà sempre più pervasiva; Apple, Facebook e Google guideranno l'adozione di massa dei servizi di pagamento mobili. Cresceranno le applicazioni della realtà aumentate e sarà boom per i programmi live trasmessi in streaming via Internet. Il mondo della sicurezza digitale conoscerà una grande evoluzione. Ecco cosa potrebbe succedere nel 2018 nell'universo tecnologico.
1 - La guerra degli Ott sui contenuti per i principali eventi sportivi
Gli analisti di Juniper Research hanno identificato il 2018 come l'anno in cui gli operatori Over the Top, inclusi Amazon e Facebook, trasformeranno gli eventi sportivi nel prossimo campo di battaglia dei contenuti, puntando ad accaparrarsi le aste per l'assegnazione dei diritti legati a competizioni come la Premier League inglese. Il colosso dell'e-commerce guidato da Jeff Bezos, in particolare, “rischia” di essere il grande vincitore di questa partita, perchè potrebbe non solo attivare nuove fonti di ricavo dai nuovi abbonati che aderiranno ai servizi Prime Video principalmente per il calcio, ma anche aumentare gli introiti derivanti dagli acquisti al dettaglio di articoli sportivi degli stessi nuovi utenti attraverso il canale Prime.
2 – Boom per il business degli e-sport e degli eventi in live streaming
Nel 2015, il fatturato legato agli eventi sportivi fruiti in chiave digitale è stato di 325 milioni di dollari. Nel 2018 il giro d'affari globale supererà per la prima volta, secondo le previsioni di Deloitte, il tetto del miliardo. La Cina rappresenta oggi la metà di tutte le ore di visione registrate nel 2016, avendo registrato 11,1 miliardi sessioni di streaming, rispetto ai 2,7 miliardi del Nord America. Il mercato broadcasting e degli eventi trasmessi in Tv salirà nel 2018 a quota 545 miliardi di dollari su scala mondiale e di questi 360 milioni saranno generati dalle campagne pubblicitarie e dalle sottoscrizioni ai servizi. Entro la fine del 2018, il 50% degli adulti che vivono nei Paesi sviluppati avrà almeno due abbonamenti a servizi video digitali ed entro il 2020 gli abbonamenti attivi saranno oltre 680 milioni. Il business del live streaming salirà a 7,4 miliardi di dollari, con la Cina a fare la parte del leone con un giro d'affari di 4,4 miliardi, in crescita dell'86% rispetto al 2016. Il tempo dedicato alla Tv dai millennials continuerà a diminuire a beneficio di smartphone e social media. Negli Stati Uniti, Canada e Regno Unito scenderà dal 4 all'11% l'anno nel 2018 e nel 2019.
3- Il social payment diventerà di massa?
Sempre secondo gli esperti di Juniper, il nuovo anno vedrà l'esplosione dei servizi di social payment con gli attesi nuovi annunci in questo campo di Apple e Facebook. Le due aziende californiane, a braccetto con Google, saranno i principali driver per favorirne un'adozione di tipo “mainstream”, stimolando nei rispettivi ecosistemi l'utilizzo delle piattaforme sociali come mezzo per il trasferimento di denaro tra individui e imprese. Alle porte c'è l'entrata in vigore della nuova direttiva europea sui servizi di pagamento Psd2 (gennaio 2018) e questo potrebbe ulteriormente accendere gli entusiasmi delle principali tech company, comprese quelle cinesi del cosiddetto Batx (Baidu, Alibaba, Tencent, Xiaomi), tentati dalla possibilità di raccogliere maggiori informazioni sui clienti delle banche sfruttando l'obbligo per queste ultime di condividere i dati dei loro clienti con soggetti terzi. Facebook, da parte propria, fa scuola: ha di recente annunciato il lancio del proprio servizio di pagamento in Messenger nel Regno Unito e in Francia ed è stata certificata come fornitore di servizi di pagamento ed emittente di moneta elettronica dalla Banca centrale d'Irlanda nell'ottobre 2016, ottenendo automaticamente tale approvazione anche per gli altri 27 paesi dell'Unione europea.
4 – Smartphone sempre più irrinunciabili
Il mercato mobile è saturo: oltre il 90% della popolazione adulta, nei Paesi sviluppati, dispongono di telefonino. Secondo Deloitte, il 45% degli utenti senior di smartphone su scala globale e il 65% dei millennials ammette un uso eccessivo del dispositivo mobile per alcune attività e sta prendendo in considerazione l'idea di limitarne l'uso nel corso del 2018. Entro il 2023, questa la proiezione della società di consulenza americana, più di 1,85 miliardi di telefoni saranno venduti in tutto il mondo, l'equivalente di cinque milioni al giorno. Sempre nel 2023, chi è in possesso di uno smartphone interagirà con l'apparecchio 65 volte al giorno, un numero del 20% superiore a quella stimato rispetto al 2018.
5 – Intelligenza artificiale ovunque
L'applicazione degli algoritmi di intelligenza artificiale abbraccerà ulteriori contesti. Juniper Research prevede in proposito come questa tecnologia diventerà sempre più prevalente sotto forma di soggetti robotizzati (robo-advisor), impiegati per fornire consulenza finanziaria o di investimento basata su app mobili o portali Web. Nel corso del 2018 l'AI troverà dunque sempre più spazio nelle piattaforme di investimento digitali e guarderà ad altri mondi. Uno di questi, a detta degli esperti di Verizon Enterprise Solutions, è l'Internet of Things. L'Iot diventerà parte integrante della struttura delle aziende e la sfida sarà quella di integrare la gestione dei dispositivi all'interno dell'infrastruttura informatica esistente, senza sovraccaricare l'organizzazione. Ed è proprio su questo piano che l'intelligenza artificiale e la robotica daranno il loro contributo per una gestione più economica ed efficiente dei sistemi connessi. Le capacità dell'intelligenza artificiale troveranno inoltre spazio in veste di strumento di supporto per lo staff di vendita, raccogliendo informazioni provenienti da differenti fonti in un unico punto e sollevando gli addetti da molte delle attività più ripetitive e basate sull'utilizzo di sistemi e interfacce differenti.
6 - Il deep learning aiuta la cybersecurity a fare un passo avanti
Nel 2018 molte organizzazioni raddoppieranno le proprie difese per rispondere a una sempre più stringente minaccia alla sicurezza informatica. Assisteremo, secondo le proiezioni di Dimension Data, al ritorno dei modelli zero-trust, attraverso i quali le aziende richiedono alle persone che accedono ai propri sistemi di dimostrare le proprie credenziali. L'autenticazione multi-factor svolgerà un ruolo fondamentale in questo ambito e beneficerà della diffusione di tecnologie in grado di contrastare violazioni sempre più sofisticate, come per esempio sistemi di “raggiro” grazie ai quali account contraffatti vengono creati dal sistema dell'organizzazione per cogliere in fallo i cybercriminali che credono di essersi introdotti in firewall esterni. Crescerà inoltre la domanda per le tecnologie di deep learning e per i “robo-hunters” che monitorano il comportamento delle persone all'interno dei sistemi dell'ufficio, segnalando eventuali anomalie.

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