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Primi rumors su Samsung Galaxy S9 e Huawei P11. Ecco come si presentano per…

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Primi rumors su Samsung Galaxy S9 e Huawei P11. Ecco come si presentano per il Mwc 2018

L'appuntamento con il Mobile World Congress edizione 2018, in programma a fine febbraio a Barcellona, è ancora lontano. In calendario incombe il Ces di Las Vegas di inizio gennaio ma Samsung e Huawei avrebbero già messo nel mirino la kermesse mobile catalana per un semplice motivo: approfittare dell'occasione per lanciare in anteprima mondiale i rispettivi nuovi “flagship”. Ecco, secondo le ultime indiscrezioni, come si presenteranno i Galaxy S9 e Galaxy S9 Plus e il P11.
I jolly di Samsung: “infinity display” e lettore di impronte sul retro

Le nuove ammiraglie mobili di Samsung, come ha scritto nelle scorse settimane il portale Business Korea, dovrebbero assomigliare molto da vicino all'attuale S8, smartphone che ha segnato il debutto del concetto di “infinity display”, e cioè uno schermo (a tecnologia Super Amoled) con rapporto di forma 18.5:9 che consente una riduzione delle cornici laterali per dare più spazio alla visualizzazione dei contenuti senza aumentare le dimensioni dispositivo (attributo che caratterizzerà anche i due nuovi modelli di fascia media A8 e A8+ in arrivo sul mercato il mese prossimo).

Una delle novità annunciate più interessanti, sempre legata allo schermo, è la scelta di puntare anche su una versione in formato da 5 pollici “Mini”, capace però di condividere gran parte delle specifiche tecniche dei due modelli con diagonale superiore, e per la precisione da 5,8 e 6,2 pollici.
Sui Galaxy S9, e questa è sicuramente una differenza importante rispetto agli attuali top di gamma, dovremmo trovare lo scanner per le impronte digitali posizionato sul retro, segno che il produttore coreano rinuncerà all'idea di utilizzare un lettore “underglass” sulla parte anteriore dell'apparecchio, seguendo una tendenza che molti credono diventerà una caratteristica comune fra gli smartphone di fascia alta. Nella dotazione di serie figurano inoltre un sensore di riconoscimento facciale con scanner dell'iride, una batteria da 3700 mAh e l'assistente vocale Bixby. Passando al comparto fotografico, anche le ultime informazioni pubblicate nelle ultime ore dal popolare sito di benchmark GeekBench, parlano di una doppia fotocamera per il Galaxy S9+ e di un apparecchio con obiettivo singolo per il modello base. Quanto infine alla dotazione hardware, Samsung sembra intenzionata ad equipaggiare i suoi nuovi gioielli con il più recente chip di Qualcomm, lo Snapdragon 845, per alcuni mercati, e con il processore proprietario Exynos 9810 in altri (Italia compresa).

I jolly di Huawei: riconoscimento del volto e fotocamera a tre lenti da 40 MP. Le attenzioni della casa cinese, dicono i bene informati, sarebbero concentrate soprattutto sulle capacità di imaging del nuovo smartphone P11. Il dispositivo potrebbe infatti essere dotato di una camera frontale in grado di sfruttare la tecnologia “Point Cloud Depth” vista per la prima volta al lancio, di qualche settimana fa, dell'ultimo top di gamma della sussidiaria Honor, il View 10. Si tratta, in poche parole, di un sistema che utilizza più sensori a infrarossi per abilitare una mappatura accurata del volto, al fine di identificare l'utente o generare animazioni basate sul movimento facciale. Una tecnologia simile a quella per l'identificazione facciale utilizzata nell'iPhone X per intenderci, ma che Huawei ritiene più veloce e precisa di quella di Apple.
Il P11 si annuncia inoltre con altre caratteristiche che lo eleggono sulla carta a nuovo grande rivale dell'ultima generazione di melafonini. Le indiscrezioni ci dicono infatti che ad impreziosire il design ci sarà una sorta di “tacca” sulla parte anteriore per ospitare la tecnologia di imaging mentre è ancora incerta è la presenza a bordo di un display 4K (finora Huawei non è mai andata oltre gli schermi a risoluzione Full Hd per i suoi smartphone della serie P).

Per quanto riguarda la fotocamera, nello specifico, sul posteriore dovrebbe trovar posto un apparecchio con tre obiettivi, sviluppato in collaborazione con l'ormai collaudato partner Leica, e un sensore di immagine fino al limite dei 40 megapixel (risoluzione che su un telefonino non si vede dai tempi del Lumia 1020 di Nokia). La fotocamera anteriore dovrebbe inoltre vantare una risoluzione di 24 MP. Quanto al cervello del nuovo P11, è data per scontata la presenza del chip per l'intelligenza artificiale Kirin 970, già in esercizio sui Mate 10 e sugli Honor View 10.

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