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iPhone lenti: Apple taglia i prezzi delle batterie, anche in Italia

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iPhone lenti: Apple taglia i prezzi delle batterie, anche in Italia

Reuters
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Troppo rumore per rimanere in silenzio. Così Apple, a qualche giorno di distanza dal caso relativo agli iPhone rallentati dalle batterie usurate, interviene in modo deciso. E lo fa con una lettera indirizzata ai suoi clienti nella quale chiede scusa e, per la prima volta nella sua storia, riconosce che le batterie sono componenti usurabili. Ma facciamo un passo indietro. Tutto era iniziato col rilascio della versione 10.2.1 di iOS. Dopo l'upgrade del sistema operativo, molti utenti iPhone avevano riscontrato un brusco rallentamento delle performance dei loro smartphone.

E le cose sono ulteriormente peggiorate dopo il rilascio di iOS 11.2. Tanto che l'argomento è diventato tema caldo su Reddit. Un tam tam in rete che ha costretto Apple ad uscire allo scoperto con una nota ufficiale nella quale la società di Tim Cook ha confermato, in parte, la relazione fra le performance rallentate e le nuove gestioni energetiche. Una sorta di ammissione di colpa che ha dato vita a una serie di azioni legali, oltre che a numerose critiche nei confronti della società di Cupertino.

La lettera di scuse
Da qui la decisione di pubblicare sul blog ufficiale dell'azienda una lettera rivolta ai clienti: «Sappiamo che alcuni di voi si sentono delusi da Apple. Ci scusiamo», è scritto. E ancora: «C'è stato un grosso malinteso in questa storia, e vorremmo chiarire e farvi conoscere alcune modifiche che stiamo apportando». «In primo luogo – scrivono da Apple - non abbiamo mai fatto - e non faremmo mai - nulla

per abbreviare intenzionalmente la durata di qualsiasi prodotto Apple, o degradare l'esperienza utente per guidare gli aggiornamenti dei clienti». Poi l'usurabilità: «tutte le batterie ricaricabili sono componenti usurabili che diventano meno efficaci con l'invecchiamento e la loro capacità di carica diminuisce». Un'ammissione in qualche modo storica, per Apple. La casa di Cupertino, infatti, dal 2007 (anno di lancio del primo iPhone) ha sempre sostenuto la tesi dello smartphone che non avrà mai bisogno di un cambio di batteria. Non a caso con iPhone ha introdotto il trend della batteria non removibile.

La soluzione di Apple
«Abbiamo sempre voluto – scrivono da Apple - che i nostri clienti potessero utilizzare i loro iPhone il più a lungo possibile. Siamo orgogliosi che i prodotti Apple siano noti per la loro durata e per aver mantenuto il loro valore più a lungo rispetto ai dispositivi dei nostri concorrenti». E da qui arrivano le due soluzioni messe in campo per venire incontro ai clienti. La prima riguarda il taglio dei prezzi della sostituzione della batteria. Tutti gli utenti con un iPhone 6 o successivo con batteria compromessa potranno sostituire la batteria stessa ad un costo di 29 euro anziché 89, con uno “sconto” dunque di 60 euro. La campagna sarà valida da fine gennaio a dicembre 2018 e i dettagli saranno pubblicati sul sito ufficiale di Apple. La seconda strada, invece, riguarda un aggiornamento di iOS che arriverà nelle prossime settimane che comprenderà nuove funzionalità in grado di fornire agli utenti più informazioni sulla durata della batteria del loro iPhone e sul come, questa, stia impattando sulle prestazioni del device. Due passi necessari «per rispondere alle preoccupazioni dei nostri clienti, per riconoscerne la lealtà e riconquistare la fiducia di chiunque possa aver messo in dubbio le intenzioni di Apple», è scritto nella lettera della casa di Cupertino.

Difficile prevedere se le mosse messe in campo da Apple possano lenire la rabbia di molti utenti iPhone (soprattutto 6 e 6S) alle prese con rallentamenti e in alcuni casi spegnimenti improvvisi dello smartphone. Sicuramente la sostituzione della batteria ad un prezzo vantaggioso può essere un'opportunità per ridare slancio a device con un paio d'anni di vita, e può accontentare. Ma la mezza ammissione di Apple circa il rallentamento degli iPhone a favore di un'ottimizzazione energetica rimane una ferita aperta che la casa di Cupertino dovrà cercare di rimarginare in fretta.

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