Tecnologia

Zuckerberg cambia il feed su Facebook, così vedremo più post…

MOdIFICATO L’ALGORITMO

Zuckerberg cambia il feed su Facebook, così vedremo più post degli amici e meno news

Grandi cambiamenti in vista per Facebook. Il più famoso social network del mondo, che conta due miliardi di utenti, ha annunciato infatti che darà la priorità a post, video e foto di amici e componenti della famiglia a scapito dei messaggi pubblicati dai media e dai singoli marchi. I cambiamenti puntano a massimizzare i contenuti condivisi fra le persone che hanno ''interazioni significative'' e a limitare i contenuti passivi, ovvero quelli che richiedono solo di guardare un video e leggere senza interagire.

In un post su Facebook, Mark Zuckerberg ha spiegato le ragioni della scelta: «Vogliamo assicurarci che i nostri prodotti non siano solo
divertenti, ma che siano buoni per la gente» che ne usufruisce, ha affermato Mark Zuckerberg. «Mi aspetto che il tempo trascorso dagli utenti su Facebook e il loro grado di coinvolgimento diminuiranno - ha proseguito Zuckerberg - ma prevedo anche che il tempo che la gente passerà su Fb avrà una maggior valore. E se facciamo la cosa giusta credo che questo sarà un bene per la nostra comunità e il nostro business nel lungo termine».

«Quando la gente interagisce con persone che le sono vicine, tutto acquista più significato e si è più soddisfatti. È positivo per il benessere», mette in evidenza David Ginsberg, direttore della ricerca a Facebook.

Le prime reazioni degli investitori sono negative: il titolo Facebook nel pre-mercato perde circa il 4% al Nasdaq dai massimi di 187 dollari toccati nelle ultime sedute (qui l’andamento del titolo alla Borsa americana).

Le novità introdotte suscitano però dei dubbi sul fatto che chi è su Facebook finisca per vedere e accedere a contenuti che rafforzano solo le sue idee, e sul fatto che un'informazione non accurata pubblicata da un parente o un amico possa essere pubblicizzata in modo eccessivo. Un’altra lettura della mossa strategica di Zuckerberg la dà Brian Wieser, analista della società Pivotal Research Group, secondo il quale questa mossa è sia una risposta alle critiche scoppiate nei mesi scorsi per l’incapacità dimostrata dall’algoritmo di arginare le fake news, sia per aumentare il consumo di Facebook che a settembre (ultimo dato disponibile) ed agosto per due mesi consecutivi non è cresciuto rispetto all’anno prima.

© Riproduzione riservata